Violenza e femminicidi, Cuna (Pd): «Insegnare educazione all’affettività e sessualità nelle scuole di Trani»

“Una proposta coraggiosa per rivoluzionare l’educazione e contrastare la violenza di genere nel Territorio”
Sull’onda emotiva dei fatti odi cronaca che ci stanno coinvolgendo in questi giorni, ritengo che noi amministratori, non possiamo solo “arrabbiarci”, ma abbiamo il dovere di fare qualcosa! Mi sento investita del compito di fare la mia parte nel rivoluzionare un sistema che giustifica la cultura della violenza.
Oggi più che mai, servono i fatti.
Questo è il motivo per il quale durante i lavori della V commissione Consiliare, ho proposto l’ introduzione dell’educazione all’affettività e sessualità all’interno del Piano Comunale d’intervento per l’attuazione del DIRITTO ALLO STUDIO per l’annualità 2024. In attesa che il Governo Nazionale colmi il vuoto normativo, ho avanzato la proposta che nel piano comunale di Diritto allo studio, vengano investiti dei fondi da destinare all’educazione affettiva e sessuale in tutte le scuole del Territorio.
Ne parliamo da più di un anno a Bruxelles; quasi tutti gli altri rappresentanti delle altre nazioni portano avanti ormai da anni programmi di educazione affettiva e sessuale integrata negli insegnamenti scolastici. Oggi più che mai c’è l’esigenza che il Governo nazionale e si allinei alla maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea e non rimanga indietro con Bulgaria, Lituania, Polonia e Romania.
Oggi lo pretendo!
Da docente, passo tantissime ore con ragazze e ragazzi preadolescenti e ne percepisco la necessità impellente. Le nostre ragazze vivono immerse in una cultura nella quale è normale che i propri fidanzati vietino loro di uscire con le amiche; è normale ricevere molestie verbali, anche sotto i nostri occhi. Sono molto preoccupata per le nuove generazioni. Educare, educare ed educare! È l’unico modo di rendere giustizia a Giulia e alle altre donne e ragazze uccise per mano di chi diceva di amarle.
La mia proposta, è stata accolta favorevolmente dall’assessora al ramo Lucia De Mari ed il dirigente Sandro Attolico prontamente inserita all’interno del piano d’intervento 2024.
Mi auguro che tale proposta, possa essere finanziata e promossa in tutto il Territorio, al fine di dare un segnale importante al Governo Nazionale e fare da apripista per strutturare, finalmente, un modello educativo più inclusivo e consapevole, che possa avere impatto duraturo sulla mentalità delle nuove generazioni e costruire le basi per un futuro più equo fondato su un concetto chiave: il rispetto.
Federica Cuna
Consigliera Comunale, Provinciale, BELC a Bruxelles

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