Vernola: «Trani nel mio cuore»

Trani fuori della Provincia, Trani al centro della Provincia. In quest’ossimoro è la volontà di Marcello Vernola, neo-presidente della giunta barese, di dare alla Città una visibilità che purtroppo, con la mancata elezione di nostri rappresentanti nel consesso del capoluogo, sarebbe clamorosamente venuta meno. La decisione di Vernola che ci riavvicina a Bari, sebbene dalla "porta di servizio", è la convocazione della "Conferenza Permanente Provincia-Comuni" nella Città di Trani. "È un chiaro segnale che vogliamo dare ai cittadini tranesi – dichiara Vernola – per premiarli del forte sostegno che hanno portato alla coalizione di Centrosinistra. Il gran risultato che insieme abbiamo raggiunto e che ha visto il sottoscritto vittorioso nella non facile competizione con il candidato del centrodestra porta anche la firma di Trani, dove posso aggiungere che il mio amico Carlo Avantario farà certamente molto bene". Il presidente della Provincia ed i 48 sindaci, dunque, saranno periodicamente riuniti a Trani per affrontare e risolvere questioni centrali per lo sviluppo del territorio. La Città non potrà che trarne benefici, sempre che le promesse dell’inebriante dopo-voto siano mantenute. Tra queste, anche e soprattutto quella di "ridare il Castello ai Tranesi". Infatti, durante il pubblico comizio di ringraziamento, Vernola ha annunciato l’imminente attivazione di un filo diretto con il Ministero dei Beni Culturali per l’auspicabile stipulazione dell’accordo di programma che porterebbe il Comune di Trani a gestire in prima persona il Castello Svevo, del quale ha tuttora cura direttamente la Soprintendenza di Bari. Un impegno non da poco, sul quale (è storia recente nell’altro schieramento a livello sia parlamentare che comunale) è tanto facile raccogliere consensi sulle parole quanto imprevisti "flop" nei fatti. Nel frattempo Vernola si dice orgoglioso di una vittoria alla quale anche Trani ha contribuito in maniera precisa. "Scegliendo il sottoscritto alla Provincia e Carlo Avantario al Comune – dichiara il neo presidente dell’esecutivo barese – i cittadini hanno dimostrato di essere andati oltre le ideologie ed aver abbracciato i valori forti con i quali il centrosinistra ha indicato la via del cambiamento: solidarietà, uguaglianza, qualità della vita. Noi lavoreremo insieme per garantire il rispetto dei diritti d’ogni cittadino, il diritto all’occupazione, all’istruzione ed allo sport dei nostri giovani. Forte impegno bisognerà portare avanti anche nel sociale per tutelare le categorie più deboli: i Comuni, infatti, da soli non possono fare molto; con la Provincia, certamente, si può fare di più". Trani, ovvero una piccola Bologna al contrario. Se l’aspettava? "Trani ha saputo esprimere una classe dirigente nuova e credibile. Il Centrosinistra ha vinto per la capacità di coinvolgere la società civile su un programma di rilancio economico e sociale di questa Città. Ecco perchè la nostra accoppiata ha avuto successo: i nostri due programmi si sono rivelati subito in piena sintonia. E poi mi piace porre in rilievo il fatto che alla gente non si è chiesto un consenso personale, ma sul programma, impegnandoci personalmente a garantirne l’attuazione". Il caso Ecoerre passa principalmente dal Palazzo della Regione e da quello della Provincia. Lei in campagna elettorale, facendo riferimento a questo progetto e ad uno analogo in quel di Canosa, ha affermato che respingerà con tutte le sue forze l’apertura di discariche private di rifiuti speciali. Sente di affermare quest’impegno? Consulterò immediatamente, non appena insediatomi, l’Amministrazione Comunale, come prevede la Legge, per ascoltarne l’opinione e verificarne gli atti. Mi risulta che proprio nelle consultazioni con il Comune su questo progetto sia mancato l’adeguato approfondimento. Verificheremo il problema punto per punto, ma mi sembra che il sindaco Avantario abbia già espresso chiaramente nel suo programma la propria posizione di netta contrarietà, di cui l’Amministrazione Provinciale dovrà tenere assolutamente conto. Può garantire sin d’ora il pieno sostegno al rilancio della Stp per la gestione delle autolinee extraurbane? Non posso dimenticare l’importanza e la professionalità dell’Amet in questo settore. Noi intendiamo avvalerci di questo partner della società per conferire vigore alla Stp quando ogni risvolto giuridico-amministrativo sarà ripianato e si potrà avviare l’esercizio. Di là di questo, è nostro dovere garantire l’univocità del servizio, che dev’essere sia provinciale che regionale, ed il mantenimento dei livelli occupazionali.

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