«Un mondo a parte», lo spopolamento nel mondo della scuola raccontato con amara ironia

Il regista Riccardo Milani con gli attori Virginia Raffaele e Antonio Albanese questa domenica hanno incontrato il pubblico della Multisala Paolillo di Barletta, in occasione della proiezione del film «Un mondo a parte». Il tema della scuola diviene ancora una volta il file rouge di una storia che parla d’integrazione, ma anche di spopolamento e carenze d’infrastrutture, il ruolo dell’insegnante al centro della pellicola che fa da traino ad una narrazione leggera e riflessiva.

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Nel film, l’istituzione scolastica è composta da un’unica pluriclasse, con bambini dai 7 ai 10 anni, nel cuore del parco Nazionale d’Abruzzo. Il maestro Michele interpretato da Antonio Albanese grazie all’aiuto della vicepreside Agnese (Virginia Raffaele) e dei bambini, supera la sua inadeguatezza metropolitana e diventa parte della comunità. Quando tutto sembra andare per il meglio però, arriva la notizia che la scuola, per mancanza di iscrizioni, presto sarà chiusa inizia così una corsa contro il tempo per evitarlo in qualsiasi modo. Una trama che ha una sua identità ma che risente l’eco di «Io speriamo che la cavo», dove il maestro Sperelli interpreto Paolo Villaggio, fa fronte ad un «girone dantesco», fatto di  un’aula vuota, e un’ambiente intriso tra l’inverosimile magma di folclore e ingiustizie che comprende anche la scuola, ciò detto «Un mondo a parte» ha una sua precisa corrispondenza, racconta con amara ironia le difficoltà dei piccoli centri rurali a rischio scomparsa di cui è pieno il nostro paese e la difficoltà di vivere oggi nel pianeta scuola.

Ed è proprio in questi giorni, in cui anche grazie all’uscita del film l’attenzione generale è focalizzata sulla questione spopolamento scolastico una realtà anche dei nostri territori che sembra paradossalmente superare anche la finzione cinematografica, la denatalità ha portato a sforbiciare la popolazione scolastica anche a Trani , ricordiamo che il  Terzo circolo didattico D’Annunzio ha perso definitivamente l’autonomia e si è accorpata  con la Scuola media statale Rocca Bovio Palumbo, diventando così – dal nuovo anno scolastico 2024-2025 – il primo istituto comprensivo della città. Di recente notizia che mezzo stabile del «San Paolo» è in vendita, a causa dello spopolamento scolastico, fino a non molto tempo fa, ospitava bambini di scuola materna e per un breve tempo anche classi di scuola media.

 Quel «Mondo a parte», lontano rispetto al centro dell’attenzione della grande città o della provincia ha il merito di avere l’occhio lungo su una realtà ben più tangibile e alquanto vera. Dallo spopolamento al viaggio della speranza dei bambini ucraini in Italia, anche questo tema toccato con mano felina dal regista, tema anch’esso di forte appartenenza alla nostra Trani, ad oggi diversi bimbi sono iscritti nelle scuole tranesi, profughi arrivati in Puglia, con la speranza di un futuro migliore. Questo film, come ha sottolineato il regista «Racconta di possibilità di cambiamento e di miglioramento, che parte da una piccola comunità, un segnale etico, umano che dovrebbe essere d’esempio».

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