Ulivi estirpati a Trani, l’assessore Merra: «Si trattava di alberi che da oltre vent’anni non producevano frutti»

Nel corso delle ultime ore si è molto discusso su un intervento di svellimento di alcuni alberi di ulivo non monumentali avvenuto in un’area privata sulla strada statale che collega Trani a Barletta. L’assessore all’Ambiente, Raffaella Merra, fornisce ai cittadini le informazioni corrette sulle modalità dell’intervento.

«Il Comune di Trani – spiega – non ha alcuna competenza sull’autorizzazione che, invece, è stata rilasciata, come prevede la legge, dai servizi territoriali del dipartimento Agricoltura della Regione Puglia. Al nostro Ente è stata protocollata, presso lo Sportello Unico dell’edilizia (SUE), una semplice “SCIA” (segnalazione certificata di inizio attività) inerente dei lavori di realizzazione di un deposito di materiali che avrebbero dovuto svolgersi nel sito privato, un suolo avente una destinazione urbanistica di tipo industriale. La SCIA, come molti sanno, è un mero atto tecnico su cui non c’è alcuna valutazione di natura politica.  Entrando nel merito dell’intervento, nella documentazione presentata (e a disposizione presso i nostri uffici) è allegata una relazione di un agronomo incaricato dai privati nella quale sono attestate una serie di informazioni sugli alberi estratti: arbusti aventi una età di oltre 25/35 anni e che da venti anni, se non più, non producevano frutti essendo i rami per la gran parte secchi. Per questo motivo non potevano essere reimpiantati in un altro terreno, aspetto evidenziato anche dalla Regione nel corpo della autorizzazione rilasciata».

«Raccontati i fatti – conclude l’assessore – approfittiamo della circostanza per esortare il privato, pur non essendo obbligato, a compiere un atto di mecenatismo ambientale adottando, per esempio, uno spazio verde cittadino o facendosi promotore di una donazione di alberi da piantumare in spazi e luoghi pubblici da concordare».