Ulivi estirpati a Trani, Branà (M5s): «Prima si fanno le giornate dell’albero e poi ci si gira dall’altra parte»

pubblicità

È vero che la proprietà privata è salvaguardata dalla Costituzione, e che non erano ulivi ‘monumentali’, ma l’amministrazione aveva il dovere di salvarli ed eventualmente farli ripiantare in un altro luogo. Questi alberi sono un Patrimonio per noi e per i nostri figli.

Un piazzale di cemento sostituirà questi ulivi e una amministrazione che si dice a impronta ‘ecologista’ ha fallito in questo caso, come in molti in passato: non abbiamo un piano del verde, un censimento di alberi ‘monumentali’ da tutelare, e se non si cambia rotta vivremo in una città sempre più cementificata.

Tant’è che il grattacielo che si vede dalla 16 bis ci indica che quella città è Trani mentre a questo compito, prima, assolveva la cattedrale.

È inutile fare la ‘giornata dell’ albero’ o aprire i parchi se poi ci giriamo dall’altra parte quando avvengono questi scempi.

Delusione totale.

Vito Branà (capogruppo consiliare Movimento cinque stelle)