Triduo pasquale: un Venerdì santo dall’Addolorata ai Misteri, passando per la Liturgia della Passione

Questo venerdì 29 marzo, Venerdì santo, è la seconda giornata del triduo pasquale. Essa si è aperta con la processione di penitenza dell’Addolorata, si è conclusa alle 10. La mattinata proseguirà con il tradizionale pellegrinaggio dei fedeli agli altari dell’adorazione del Santissimo.

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Alle 18.30 in cattedrale, nelle chiese parrocchiali e nelle rettorie di Sant’Antonio e Madonna del Carmine, si celebra la “Liturgia della passione”, seguita dalla “Adorazione della croce”. Successivamente l’Eucaristia viene ripresa dall’altare della riposizione e, senza celebrare la liturgia eucaristica, si distribuisce all’assemblea.

Alle 20.00, da piazza Duomo, parte un rito che è fatto risalire all’anno Mille, la “Processione dei misteri”, in cui sono portate in corteo le statue che raffigurano i momenti e i personaggi della Passione di Gesù Cristo. In origine, la processione aveva un carattere penitenziale, ma, con il trascorrere degli anni, ha assunto un significato prettamente eucaristico: sacerdoti scalzi, infatti, portavano l’Eucaristia in un’urna d’argento. Dal 1986 l’Eucaristia è stata sostituita con una “Reliquia della croce”.

Il corteo, composto da quindici immagini sacre, parte dalla cattedrale e si snoda per le vie più antiche di Trani. Vi partecipano tutte le confraternite cittadine ed è organizzato dall’arciconfraternita del Santissimo Sacramento.

Questa processione è nata per ricordare il miracolo eucaristico avvenuto in città nell’XI secolo: infatti, il gonfalone che apre il corteo presenta la scritta “S.P.Q.R”, che indica la presenza dell’Impero romano d’oriente nell’epoca in cui si narra avvenne questo miracolo.

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