Transazione con «sconto» al ristorante, il legale della società: «Strana discrasia negli atti degli Uffici giudiziari di Trani»

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«La nostra posizione è di assoluta serenità in merito ad ogni contestazione mossa, soprattutto perché rileviamo una sostanziale discrasia non nuova agli Uffici giudiziari di Trani». Così l’avvocato Giuseppina Chiarello, difensore di Antonio Del Curatolo, nuovo indagato nel procedimento penale (che già includeva il sindaco di Trani ed altri) riguardante la messa in sicurezza della terrazza adiacente la chiesa di Sant’Antonio nell’ambito della concessione del bene da parte del Comune alla società Le lampare al fortino.

«Infatti – spiega il legale -, all’interno dello stesso Tribunale, da una parte la Procura della Repubblica indaga il mio assistito e dall’altra, per la stessa fattispecie, l’organo giudicante (il Gup Grazia Caserta, ndr) rinvia a giudizio tre persone (i consiglieri comunali Maria Grazia Cinquepalmi, Aldo e Antonio Procacci, con udienza fissata al 16 febbraio 2021 innanzi al giudice Lidia Corvino, ndr) per diffamazione nei suoi confronti».

A detta del difensore del legale rappresentante della società, «il problema centrale di questa inchiesta è che si era in presenza di un vizio occulto dell’immobile la cui eliminazione è chiaro dovesse ricadere sul proprietario del bene, il Comune di Trani, in quanto intervento di carattere straordinario. Il mio assistito aveva avviato quella attività ignorando il pericolo di crollo del solaio della terrazza e, avendo già sostenuto costi molto alti per il ripristino dell’ex edificio di culto, non avrebbe potuto farsi carico anche di quella ulteriore spesa di 60.000 euro, per nulla prevista, se non defalcandola dai canoni di concessione che sarebbe stato chiamato a pagare».

Quanto all’ipotesi di concorso con il dirigente dell’epoca del Settore patrimonio, Giovanni Didonna, in relazione alla mancata decadenza dell’utilizzo commerciale dell’immobile, anche su questo Chiarello si dice «assolutamente serena perché questa vicenda risente per molti aspetti del peso della lentezza della burocrazia, come hanno già hanno avuto modo di spiegare il sindaco ed altri indagati con riferimento ad altri capi di accusa. Saremo in grado di illustrare tutto nei tempi e modi che ci vengono dati, pur dando atto del fatto che questo inatteso prolungamento dell’indagine arriva in apertura di una campagna elettorale che sarebbe dovuta rimanere avulsa da questioni che peseranno non poco sullo svolgimento della stessa».

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