Trani Triathlon Sprint 2022: una domenica di sport e solidarietà da incorniciare

Una giornata da incorniciare per il clima, per il numero dei partecipanti alla gara (oltre 300), per l’entusiasmo del pubblico (oltre duemila) lungo tutto il percorso, per un’organizzazione eccellente della ASD Tommaso Assi, applaudendo e dando onore ai giovani vincitori delle categorie di riferimento: al femminile Cristina Ventura, classe ’97, in 59 minuti e 43 secondi, ed al maschile Alessandro D’Ambrosio, con un tempo di 54 minuti e 13 secondi.

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Un percorso meraviglioso quello della Baia di Colonna ed uno sport, quello del Triathlon, che attira ogni anno di più i giovani che, come hanno dichiarato Giovanni Assi ed Anselmo Mannatrizio, rappresentano il punto di riferimento progettuale della ASD Tommaso Assi. Grande soddisfazione da parte del Delegato del CONI Antonio Rutigliano e del Presidente Pugliese della FITRI (Federazione Italiana Triathlon): “Per uno sport – ha detto quest’ultimo – che registra una crescita quasi inaspettata per partecipazione e qualità delle prestazioni degli atleti”.

Per l’Amministrazione Comunale era presente l’Assessore allo Sport Leo Amoruso anch’egli entusiasta per “una manifestazione – ha dichiarato – che dà lustro alla Città e può essere volano, come altri eventi sportivi del territorio, per un turismo sportivo che non può che far bene”.

Da sottolineare due aspetti: la “Tommaso Assi” ed in particolare la famiglia Assi pongono grande attenzione all’aspetto sociale; infatti quest’anno, per volontà del suo presidente, Giovanni Assi, e della responsabile della sezione Progetti sociali, Raffaella Dianora e del fiduciario CONI Anselmo Mannatrizio, si sosterrà il tranese Raffaele Lavacca in quello che è diventato anche il sogno di tutta la comunità cittadina, ovvero superare il dramma della malattia che gli ha portato via gli arti inferiori, rialzarsi ed abbracciare nuovamente il mondo, un’iniziativa sostenuta dall’invitato speciale della manifestazione quale è stato il campione paralimpico Luca Mazzone.

Il secondo aspetto è quello legato all’organizzazione, non facile per questo tipo di eventi, che ha mobilitato oltre 150 volontari dislocati lungo tutto il percorso a presidio della sicurezza degli atleti.

È vero per la città sono stati due giorni di “diversa mobilità”, ma che ha favorito la pedonalità di un’area, lungomare e piazzale Marinai d’Italia, molto apprezzata dalle famiglie e dalla maggior parte dei cittadini, tranne qualche voce sporadica ed inevitabile lamentela per i parcheggi, ma ne valeva la pena visti i risultati e gli apprezzamenti ricevuti.

Nel reportage le interviste ai vincitori, a Giovanni Assi, Antonio Tondi, Anselmo Mannatrizio, Antonio Rutigliano e A.Mauro.

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