Trani ritorna sul bus

Ora è ufficiale: i trasporti extraurbani ritornano alla Stp, (Società Trasporti Provinciale, composta da Provincia, Amet e Comune di Trani). Lo ha deciso il Consiglio di Stato, presso la cui sede si è giocata l’ultima e decisiva fase della lunga partita Stp-Sita per la gestione del servizio. I giudici romani, infatti, hanno respinto il ricorso proposto dalla Sita avverso la sentenza con cui il Tar della Puglia, il 12 dicembre ’98, aveva a sua volta accolto il ricorso della Stp contro la delibera della Giunta Regionale 833 del 7/3/97 che affidava alla Sita la gestione delle autolinee. Il Consiglio di Stato ha quindi confermato e rafforzato la sentenza del Tar, ponendo la Sita di fronte al fatto compiuto di dover rimettere al più presto nelle mani dell’Assessorato Regionale ai Trasporti il servizio che la stessa Regione Puglia le aveva illegittimamente affidato due anni fa. Grossa gatta da pelare in vista per la giunta pugliese la quale, non curandosi del pur chiaro pronunciamento dei giudici amministrativi baresi, lo scorso 26 dicembre aveva riaffidato il servizio alla Sita per un altro anno, cioè per tutto il 1999. Ora, alla luce della sentenza rafforzativa del Consiglio di Stato, la Stp potrà anche chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali per il mancato esercizio.La sentenza di merito del Consiglio di Stato è stata emessa lo scorso 23 aprile. Rappresentante legale della Stp è stato il professor Guarino. In attesa del deposito della sentenza e dell’applicazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato, i partner della Stp possono già pianificare la futura gestione. Ricordiamo, a questo proposito, che la società mista, nata con un capitale sociale di 200 milioni (51% Provincia, 25% Comune, 24% Amet) all’atto del recente aumento di capitale ad 1 miliardo ha visto la rinuncia del Comune, in favore dell’Amet, alla sua opzione. La quota municipale è così rimasta di 50 milioni (5% del capitale sociale), quella dell’Amet è passata a 440 milioni (44%), mentre quella della Provincia (socio maggioritario) si è sua volta innalzata a 510 milioni (51%). I membri tranesi in seno al CdA della Stp sono il dottor Antonio Rutigliano, il consigliere comunale Sergio D’Alfonso ed il geom. Rino Ferrante. Il loro impegno (sebbene Ferrante sia entrato nella Stp solo da pochissimi mesi) ha certamente contribuito al conseguimento di quest’importante vittoria per la nostra Città. Fatta finalmente giustizia, ora l’Amet deve trovarsi pronta – sentenza alla mano – a riprendere la gestione diretta di un servizio già ottimamente condotto per 25 anni e brutalmente stoppato da un atto del governo pugliese che i giudici hanno clamorosamente bocciato due volte.

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