Trani, post contro Au uscente di Amiu: imputazione coatta per ex consigliere comunale

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Marina Chiddo, ha ordinato l’imputazione coatta nei confronti dell’ex consigliere comunale, Giovanni Loconte. Questi, in un post rilasciato su Facebook il 25 maggio 2020, quando era consigliere comunale in carica, riportò una pluralità di espressioni sull’operato dell’azienda partecipata Amiu che, a parere dell’ex Amministratore unico Gaetano Nacci, che rivestiva quella carica all’epoca e lo denunciò, difeso dall’avvocato Amleto Carobello, erano offensive e diffamatorie.

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Il Pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione per l’indagato, ma il Gip ha ritenuto di non accoglierla ordinando alla pubblica accusa, entro 10 giorni dalla sua ordinanza (che porta la data del 7 settembre 2022) di formulare l’imputazione in relazione al reato di diffamazione aggravata con altro mezzo di pubblicità.

Nella fattispecie Loconte, difeso dall’avvocato Francesco Di Pace, aveva riferito nel post di un rincorrersi di voci circa il fatto che Amiu, società partecipata comunale, avesse intenzione di reperire 30 unità lavorative per la distribuzione del materiale per la raccolta differenziata e i nominativi di buona parte di questi fossero «già belli e scritti su una lista informale che dovrebbe essere consegnata brevi manu agli organi di governance dell’azienda che, a loro volta, si attiverebbero presso l’agenzia interinale intermediaria. Secondo queste “voci di popolo” – scriveva Loconte – pare che la lista sia composta dai soliti amici degli amici».

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