AGGIORNATO. Trani, disagi a macchia di leopardo causa blackout. All’origine, l’incremento delle temperature

Dalle 7:55 alle 8.27 un blackout ha interessato una parte, prevalentemente centrale, del territorio comunale.

A quanto si è appreso, la fornitura di energia elettrica è mancata nella zona centrale ed in quella settentrionale, dove però il guasto si era verificato prima ed è durato di più, mentre un blackout si era verificato intorno alle 5 a sud della città.

La riattivazione della fornitura è avvenuta per zone, la squadra di pronto intervento di Amet è tuttora al lavoro per assicurare la stabilità del servizio.

Non pochi i disagi in città, soprattutto in danno delle attività lavorative che avevano appena aperto.

Da non trascurare le conseguenze del blackout dal punto di vista dell’inquinamento acustico, con un fiorilegio di allarmi sonori entrati in funzione in ogni angolo della città.

Quanto alle cause, da fonti aziendali si apprende che sarebbero legate al repentino aumento delle temperature. Ciò ha determinato un incremento generalizzato dei carichi già a partire da ieri.

Le conseguenze si sono verificate dall’alba di oggi, quando uno dei quattro alimentatori urbani ha avuto un guasto e ha «trascinato» un altro guasto di un altro alimentatore urbano: in altre parole, la metà degli alimentatori urbani hanno avuto un problema e la ricerca di questi guasti, essendo all’interno della città, ha comportato i disagi in danno dell’utenza.

A questo punto si sta risalendo al conduttore che per primo ha generato il problema, valutandone la riparazione, ovvero la sostituzione.

In ogni caso, le interruzioni della fornitura sono avvenute sempre per zone e mai in tutta la città. Un blackout a macchia di leopardo, dunque, risoltosi definitivamente alle 9:30, con il ripristino dell’ultima cabina ferma a nord.

Non è da escludersi che, con l’ulteriore aumento delle temperature, il problema si possa verificare di nuovo. Nel frattempo l’azienda ha dei programmi di ammodernamento della rete in merito, ma nell’immediato bisogna sostanzialmente incrociare le dita.