Trani-Matera fra goleada e sportività. Ma con Chieti continua la guerra fredda

La goleada del Comunale davanti a spalti sufficientemente gremiti ed una gradinata e curva ripitturate come nuove di bianco azzurro, rischia di passare persino in secondo piano.

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Il 10-2 che Trani ha inflitto a Matera (primo tempo 3-0) è un risultato che era prevedibile sulla carta dal punto di vista tecnico, ma di certo non in tali dimensioni.

Ciononostante, anche in questa occasione le vere notizie arrivano fuori del terreno di gioco, perché il Chieti, dopo essersi lamentato con la Federazione per i presunti favoritismi a beneficio del Trani, sembra che a sua volta sia stato risarcito del presunto danno e domani non giocherà la partita prevista in calendario con il Trastevere Roma.

Motivo ufficiale del rinvio ad altra data, la indisponibilità del campo a causa di una concomitante gara maschile. Ma probabilmente le lamentele ai piani alti e la minaccia del ritiro dal torneo hanno sortito il loro effetto.

E così  Trani, che mercoledì prossimo giocherà a sua volta il recupero della partita rinviata due volte con la stessa Trastevere Roma, potrebbe per la prima volta sopravanzare in classifica Chieti di 3 punti (attualmente sono entrambe a quota 55) trovandosi sì con una partita in più ma mettendo a quel punto pressione sulle abruzzesi, che poi sarebbero chiamate a tutti i costi a vincere nel loro recupero, se Trani a sua volta non sb quanto alla gara andata in scena ieri al comunale è sbaglierà la fondamentale gara con le capitoline.

Quanto a quella di ieri, davvero una passeggiata per una Apulia che, quando affondava, dava sempre l’impressione di poter centrare la porta avversaria, e probabilmente avrebbe potuto farlo anche in molte altre occasioni.

La partita si è chiusa con la tripletta di Bristan (doppiette di Chiper e Sgaramella, a segno anche Sgaramella e Delvecchio) e secondo gol finale delle lucane le quali, con grande lealtà e sportività, hanno riservato il terzo tempo alla squadra che le ha dominate: è questo il calcio di cui vorremmo sempre parlare, e non quello della guerra fredda che parallelamente si sta svolgendo fra le società di due città che, paradossalmente, nel calcio maschile sono persino gemellate.

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