Trani, l’altra sera le minacce al padre e quattro anni fa l’incendio della porta di San Giacomo: il responsabile è la stessa persona

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È la stessa persona che, il 14 maggio del 2017, aveva incendiato nottetempo la porta dell’antica chiesa romanica di Santa Maria de Russis, oggi San Giacomo. L’altra sera, al culmine di uno stato di alterazione, stava mettendo a repentaglio la vita di suo padre ed è stato bloccato in tempo da un intervento congiunto di carabinieri, vigili del fuoco, 118 e polizia locale.

L’uomo, 54 anni, che vive a breve distanza da quella chiesa, in via San Giovanni Russo, si trova adesso ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale Dimiccoli, di Barletta, dopo il trattamento sanitario obbligatorio cui è stato sottoposto nelle ore immediatamente successive all’episodio. Il padre sta bene e adesso si trova in casa di sua figlia.

Durante i quasi quattro anni trascorsi fra l’incendio della porta di San Giacomo e l’aggressione a suo padre non si erano registrati altri episodi di cronaca di particolare rilevanza, ma l’uomo era sempre stato oggetto di massime attenzioni e costanti cure, pur continuando a risiedere a casa sua.

Nel pomeriggio di martedì scorso gli operatori sanitari si erano recati da lui per uno dei trattamenti, ma in questo caso l’uomo ha perso il controllo e da lì è iniziata l’escalation, con il paziente asserragliato in casa ed il padre in grave difficoltà.

Resta il problema aperto di una persona con un evidente disagio mentale e che non si riesce ad aiutare con soluzioni di lunga data. Non è l’unico soggetto a soffrire di questi problemi, ma nel suo caso le intemperanze preoccupano non poco e, dopo avere danneggiato un patrimonio storico e architettonico (passando anche per incendi di cassonetti della raccolta dei rifiuti), questa volta ha persino messo a rischio l’incolumità di suo padre.