Trani, indagini diagnostiche al De Bello. Di Leo (Lega): «La montagna ha partorito il topolino»

Abbiamo aspettato quasi 24 mesi per avere notizie sulla vulnerabilità sismica della scuola Palumbo per mezzo del Piano delle indagini diagnostiche strutturali in calcestruzzo e delle relative resistenze.

Infatti con la determinazione dirigenziale dell’area Lavori Pubblici n.2893 del 23/12/2019 veniva avviata una indagine di mercato per individuare un professionista ingegnere per redigere il Piano delle indagini diagnostiche sugli elementi strutturali.

Quando ho visto comparire all’Albo Pretorio la determinazione dirigenziale dell’ing. Puzziferri avente ad oggetto “vulnerabilità sismica ex art.2 comma 3 O.P.C.M. n.3274” dell’edificio scolastico Palumbo, la n.1416 del 14/11/2021, ritenevo fosse relativa all’accertamento finale degli esiti della verifica.

Invece così non è.

Verifico, dal provvedimento pubblicato, che in data 27/12/2019 veniva pubblicato avviso sulla piattaforma EMPULIA per invitare professionisti, con scadenza al 30/1/2020.

Dei nove partecipanti alla selezione ne venivano sorteggiati cinque, più fortunati di altri, come da verbale del 23/12/2020.

Insomma, dopo un anno siamo ancora nella fase iniziale.

La procedura prevede che con i cinque fortunati sorteggiati venga avviata una procedura negoziata di gara, sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, mediante “lettera di invito” da parte del responsabile del procedimento ( il famoso RUP), che nel caso in questione coincide sempre con l’ing. Puzziferri.

Parte o non parte questa “lettera di invito”?

Non parte.

Ma allora, cosa dice la determinazione dirigenziale n. 1416 del 14/11/2021 in pubblicazione?

Dice quello che già si sapeva, e cioè che si devono invitare i cinque fortunati sorteggiati.

Ben poca cosa dopo due anni dall’avvio della procedura.

Mi pare evidente che l’accertamento della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici non è una priorità per il dirigente responsabile, oppure è stato probabilmente colpito anche lui dal virus pandemico “farò-faremo”.

Giovanni Di Leo (capogruppo Lega Trani)

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