Trani, in vico San Basile un’altra notte di paura fra urla, calci, pugni e devastazione

Definirla notte di paura appare persino un eufemismo. Quello che è accaduto a cavallo fra martedì e ieri, in vico San Basile, sembra più accostabile ad una vera e propria guerriglia urbana, sebbene non si sia trattato della solita rissa ma di un’azione deliberata di un gruppo di persone contro i residenti del luogo.

Infatti, secondo quanto hanno riferito alcuni di loro, intorno alla mezzanotte un non meglio precisato numero di cittadini stranieri ha cominciato a percuotere con calci e pugni la porta d’ingresso di un’abitazione, danneggiandola nonostante fosse in ferro. Non sono riusciti a penetrare nell’appartamento, ma si sono chiaramente udite parole pesanti contro la donna che vi ci abita.

Subito dopo, approfittando della presenza nel vicolo di buste piene di plastica, depositate dai residenti in vista della raccolta da parte degli operatori di Amiu, prevista da lì a poco, ne hanno disperso il contenuto in lungo e in largo, sporcando il vicolo insieme con i resti di bottiglie con cui avevano abbondantemente bevuto fino ad allora.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Trani, che hanno raccolto le testimonianze dei residenti ed assunto informazioni che si sperano utili alla identificazione di uno o più responsabili.

Soltanto venerdì scorso sul posto era intervenuta la Polizia dopo che un’altra residente si era vista, allo stesso modo, percuotere con calci e pugni la sua porta d’ingresso ed anche in quel caso i protagonisti dell’episodio si sono lasciati andare a insulti e improperi di ogni tipo.

Lo scorso anno la donna aveva persino subito un furto nella sua abitazione e più volte era stata presa di mira anche da gruppetti di ragazzi e adolescenti che bivaccano nei pressi della porta d’ingresso di casa sua.

«Siamo stanchi di quello che sta accadendo – racconta sconsolata – e nonostante più volte gli organi di informazione ci siano stati vicino e abbiamo anche organizzato iniziative come le cene all’aperto nel vicolo, per stare tutti insieme e allontanare i malintenzionati, ogni volta ci ritroviamo sempre al punto di partenza. Io personalmente sono stanca di tutto questo, la notte dormo sempre con maggiore difficoltà perché ho paura e sto cercando un’altra casa per trasferirmi e lasciare questa. Per un verso mi dispiace molto – chiarisce -, perché siamo in pieno centro storico e quando scelsi di venire a vivere in vico San Basile lo feci perché ero affascinata da luogo e dal silenzio che avvolgeva le nostre abitazioni. Purtroppo – conclude – la movida ha stravolto tutto ed io non sono più disponibile a tollerare tutto ciò».

Intanto ieri mattina gli operatori di Amiu hanno ripulito Il vicolo nonostante avrebbero dovuto limitare la loro azione alla sola raccolta della plastica. Nelle prossime ore è previsto anche un robusto lavaggio dell’intera stradina, con la speranza di ottenere un effetto duraturo.

I residenti valutano anche di presentare un esposto denuncia presso la Procura della Repubblica, richiamando tutti gli episodi che si sono susseguiti da oltre un anno a questa parte in una stradina che, da coccolare chi ci abita, si è trasformata – loro malgrado – in un teatro dell’orrore.