Trani, il Piano di protezione civile è fermo al 2004: la Prima commissione ne valuta le modifiche

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Il piano della protezione civile è fermo al 2004 e va aggiornato In molte parti, soprattutto con riferimento ad una pandemia che, a quell’epoca. non si sarebbe potuta minimamente prevedere.

È quanto emerge dal verbale dell’ultima riunione della Prima commissione consiliare (presidente Claudio Biancolillo, componenti Andrea Ferri, Carlo Ruggiero, Antonio Befano e Anselmo Mannatrizio, quest’ultimo assente), in cui si è discusso dell’aggiornamento del piano con particolare riferimento alla necessità di ammodernare la parte legata ad eventi riconducibili a calamità o pandemie.

Fra le proposte, l’aggiornamento dell’elenco degli edifici da sottoporre a tutela del Ministero dei beni culturali, l’eliminazione della parte in cui si dice che a Trani sia presente il Corpo forestale dello Stato e, soprattutto, la revisione in toto del paragrafo relativo alle epidemie, anche in considerazione degli ultimi eventi.

L’indicazione della commissione è di «prevedere punti di vaccinazione, screening per la popolazione, utenza telefonica per informazioni relative al contact tracing, assistenza a persone positive in quarantena, assistenza a persone senza fissa dimora, sanificazioni e calendarizzazione delle stesse, fornitura di dispositivi di protezione individuale idonei e automezzo dedicato».

Sempre alla luce degli ultimi accadimenti relativi alla pandemia in corso, la commissione ha chiesto di valutare l’eliminazione dei plessi scolastici per quanto concerne l’eventuale accoglienza delle salme, così come di sostituire le due aree di ammassamento previste, vale a dire l’ex mercato ortofrutticolo e l’ex istituto psicopedagogico, con luoghi più sicuri di concerto con l’Ufficio tecnico. Non da ultimo c’è da sostituire l’espressione «Ospedale civile» con «Presidio territoriale di assistenza».

La commissione ha dato mandato all’assessore al ramo, Alessandra Rondinone, «di valutare la possibilità di redigere un nuovo Piano operativo comunale di protezione civile con particolare attenzione alla trattazione dei punti riguardanti le pandemie, che su quello attuale è scarsamente considerato».