Trani, il parco al posto dell’ex distilleria: ecco le prime immagini di come sarà

Pinqua costa nord nasce e si sviluppa anche grazie ad un fitto scambio di interlocuzioni fra Comune di Trani e diversi operatori privati coinvolti nell’area, con l’obiettivo di stipulare i relativi protocolli d’intesa: Edificio Sas, di De Mango & C; Rti No problem parking Spa-Sigea costruzioni Srl; Muciaccia marmi Snc; Guastamacchia Spa.

Quest’ultimo operatore è quello direttamente coinvolto nell’operazione centrale del progetto, vale a dire la ritipizzazione e dell’area ex Angelini, attraverso la quale la società ha dichiarato la propria disponibilità a cedere la parte residua del suolo più prossima alla fascia costiera, che fronteggia il castello svevo. In tal modo assicura al Comune, senza alcun esborso erariale, aree destinate a dotazioni territoriali e infrastrutture, in alternativa al ricorso a procedure espropriative.

Questo, e molto altro, si legge ne Documento preliminare programmatico, finalizzato alla variante di ritipizzazione dell’ex distilleria, e caratterizzato dai seguenti contenuti e finalità: avviare la conoscenza e valutare lo stato di fatto e delle tendenze di trasformazione del luogo nelle dimensioni del quadro interpretativo, fra componenti ambientali, culturali, infrastrutturali, fisico, spaziali, funzionali, produttive e socio-economiche; tratteggiare, a partire dalla conoscenza e valutazione, l’idea complessiva di sviluppo socioeconomico e spaziale della città e del suo territorio da porre a base della variante al Pug; illustrare la struttura territoriale e le scelte strategiche di assetto sottese all’idea complessiva di sviluppo; fornire, di conseguenza, il quadro degli obiettivi da perseguire e delle azioni da attivare attraverso la variante; rendere consapevole la partecipazione degli attori del territorio e dei cittadini al processo di pianificazione; avviare la co-pianificazione con i soggetti pubblici e gli altri enti competenti per il governo del territorio.

Le azioni da intraprendere riguardano la ri-configurazione morfologica e la naturalizzazione della fascia costiera dall’area ex distillerie a lato del castello, fino all’area delle segherie ad ovest, attraverso tecniche di restauro del paesaggio finalizzate al rispristino dell’assetto naturale/antropico storicamente consolidato.

«Al fine del ripristino della originaria linea di costa, strategicamente finalizzata alla realizzazione di un “parco costiero” – spiega l’architetto Saito -, l’ipotesi progettuale prevede interventi di rinaturalizzazione progressiva dell’area attraverso tecniche di ingegneria idraulica e marittima, finalizzate al restauro del paesaggio ed al ripristino dell’assetto agricolo e naturale/antropico storicamente consolidato».

Questa visione è strategicamente orientata alla tutela, recupero e valorizzazione, nonché allo sviluppo sostenibile della fascia costiera prevedendo balneazione, cicloturismo e passeggiate sul lungomare, lungo un’area che va dal castello fino alle segherie, sviluppando il tema di un parco costiero lineare attrezzato, in uno dei luoghi più caratteristici e identitari di Trani.

«Nel caso specifico dell’area ex distillerie tranesi – si legge ancora nel documento -, dopo la demolizione degli edifici industriali dismessi e la rimozione dei materiali di riporto stratificati nella fascia costiera, il profilo storico della costa potrà essere recuperato. Il ripristino delle condizioni di naturalità dell’area – spiega il progettista – ha altresì come obiettivo il ripristino e consolidamento del paesaggio costiero, che sarà integrato da congrui interventi di forestazione con lo scopo di mitigare l’impatto degli interventi antropici di urbanizzazione esistenti».

Il provvedimento indica anche alcune azioni strategiche di ricucitura ambientale ed urbana: creazione di una mobilità costiera parallela al mare ad alta valenza naturalistica, di tipo ciclopedonale; realizzazione di accessi trasversali al mare, con valenza anche di corridoi ecologici trasversali; creazione di aree di sosta attrezzate e parcheggi per gli utenti; realizzazione di un minipolo con servizi (noleggio bici, bar-ristoro, infopoint, servizi igienici nel parcheggio di scambio) in connessione con il percorso della pista ciclabile intercomunale; creazione di una “rambla pedonale”, con luoghi di sosta all’ombra; collocazione di parcheggi alle intersezioni fra viabilità urbana esistente e nuova viabilità trasversale; miglioramento della fruizione della costa tramite strutture leggere di servizio alla balneazione; previsione di interventi di disinquinamento legati agli scarichi a mare delle industrie e del depuratore comunale.

L’intervento, oltre l’area ex Angelini, riguarderà l’armonizzazione del litorale, a tratti sabbioso e a tratti con falesie, con un tessuto urbano lineare a prevalenza produttiva, soprattutto segherie, caratterizzato da un forte degrado paesaggistico e ambientale.

Questo proposito avverrà attraverso i seguenti passaggi: rigenerazione dei tessuti urbani esistenti e del waterfront nord a forte criticità; creazione della connessione costiera, valorizzando i paesaggi costieri ad alta valenza naturalistica; sviluppo di una rete di mobilità dolce attraverso la realizzazione di percorsi ciclopedonali come Cyronmed, la rete ciclabile del Mediterraneo.

Più nel dettaglio, questi gli interventi previsti di Pinqua costa nord: completamento del recupero edilizio dell’immobile già macello comunale, per realizzare alloggi di co-housing; realizzazione di nuovi alloggi pubblici di social housing nella maglia di completamento B/4 di proprietà comunale; nuovo parco urbano attrezzato “Villa comunale della costa nord”, in area pubblica e speculare alla Villa comunale storica; spazi pedonali e attrezzati tra le maglie di ristrutturazione urbanistica della costa nord; pista ciclabile adriatica, velostazione e promenade lungo la costa nord; nuove aree a parcheggio pubblico a raso sulla costa nord; riqualificazione di via Lionelli per spazi verdi e di servizio alla residenza; pedonalizzazione di piazza Re Manfredi e via fra’ Diego Alvarez; bonifica, messa in sicurezza e riqualificazione ambientale della costa nord; implementazione dell’impianto di trattamento dei reflui del depuratore, ai fini dell’uso irriguo delle acque depurate; opere di mitigazione ambientale dell’impianto di trattamento reflui e dell’isola ecologica.

« Questi interventi – si fa notare nel documento -, unitamente ad altri progetti con ulteriori risorse private e pubbliche in gioco, permetteranno di restituire alla città un’area dall’alta valenza paesaggistica per molto tempo dimenticata e abbandonata, offrendola anche alle fasce della popolazione più delicate grazie agli interventi edilizi privati».

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