Trani ha un secondo sistema di smaltimento di rifiuti nel porto

Alle porte della stagione estiva, si è concretizzato questa mattina il progetto “Senza mare non so amare”: è stato collocato nel porto di Trani, presso la Lega Navale, il sistema di smaltimento di rifiuti donato dal gruppo Nugnes alla stessa Lega.

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L’iniziativa, promossa lo scorso dicembre e partita proprio dalla perla dell’Adriatico, punta i riflettori sui valori importanti dell’azienda e del suo ceo, Beppe Nugnes, promotori di un messaggio di rispetto per l’ambiente e per il mare. Un mare da salvaguardare non soltanto durante le vacanze estive, perché da sempre patrimonio culturale e ventre prolifico per Nugnes e per la Puglia con la sua cultura vitale ed eclettica.

In collaborazione con Seabin Project e Love Boat, giovane azienda che si occupa della distribuzione del Seabin Project nel Sud Italia, è stato installato, alla presenza del sindaco di Trani Amedeo Bottaro, il primo sistema al mondo di smaltimento di rifiuti in mare. Il contenitore galleggiante è dotato di un meccanismo a pompa, alimentato elettricamente, che convoglia al suo interno fino a 25.000 litri d’acqua all’ora, filtrandola e ripulendola dai detriti galleggianti. Tale sistema può raccogliere 3,9 kg di detriti al giorno, pari a mezza tonnellata di rifiuti di plastiche e microplastiche l’anno.

«Sosteniamo convintamente l’iniziativa di Nugnes – evidenzia il sindaco Amedeo Bottaro -. Trani è stata fra le prime città a dotarsi, già a maggio del 2020, di questa innovativa tecnologia che sta dando buoni risultati. Poter contare su ulteriori dispositivi a protezione dello specchio acqueo del porto non può che renderci felici. Politiche di protezione ambientale ed un rapporto sempre più stretto con il mare sono fra gli obiettivi strategici di questa amministrazione, motivo per il quale siamo al fianco del ‘privato’ e di tutti quei privati che con convinzione sposano la causa della sostenibilità ambientale della città».

Come sottolinea Beppe Nugnes, ceo dell’omonima azienda: «Sono molto orgoglioso di partecipare attivamente alla tutela del nostro mare, contribuendo in maniera concreta all’operazione attraverso il progetto ‘Senza mare non so amare’. L’unico mare di cui possiamo fare a meno è quello di rifiuti, ci auguriamo di poter fare sempre di più per salvaguardare e migliorare insieme la nostra terra ed essere promotori di un messaggio che veda sempre più imprenditori e aziende operare in questa direzione».

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