Trani, ha regolare prenotazione, ma non viene vaccinato: esposto alla Procura della Repubblica

«Quanto accaduto espone la mia persona, e gli altri della mia età che hanno subito la medesima vessazione, ad un rischio di contagio e relative conseguenze che, ove procuratesi,  produrranno incalcolabili danni a carico dei responsabili».

È quanto lamenta e prospetta, in un formale esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, l’avvocato Savino De Toma, recatosi ieri mattina al palazzetto dello sport Tommaso Assi per vaccinarsi e rimandato ad altra data mentre altri cittadini di età, minore della sua, venivano nel frattempo ammessi e vaccinati.

De Toma parla di «mancata somministrazione del vaccino nonostante la regolare prenotazione, a vantaggio di soggetti più giovani in palese violazione della normativa nazionale, che prevede l’osservanza del rapporto rischio/anzianità del soggetto».

Nel dettaglio, riferisce di essersi recato ieri mattina presso l’hub vaccinale di Trani, così come da prenotazione effettuata tramite il portale “La Puglia ti vaccina”. «Tuttavia – racconta nell’esposto – appena giunto all’ingresso sono stato fermato da alcuni volontari che mi hanno categoricamente impedito l’accesso al centro rifiutandosi di vaccinarmi ed asserendo che non fossi presente nell’elenco dei prenotati odierni. Con mio sommo stupore – aggiunge -, sono nel frattempo venuto a conoscenza del fatto che, nella stessa data riservata la vaccinazione di soggetti nati nell’anno 1961, che ancora non hanno ricevuto alcun vaccino, sono stati sottoposti alla somministrazione i nati negli anni 1962 e 1963».

De Toma chiede all’Autorità giudiziaria, pertanto, «un intervento della pubblica autorità per procedere quanto prima ad una verifica degli elenchi dei soggetti vaccinati, nonché dei criteri adottati per l’individuazione dei soggetti da sottoporre a somministrazione con priorità rispetto ad altri».  Ed ancora, «di disporre opportuni accertamenti valutando gli eventuali profili penalmente rilevanti e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili per procedere nei loro confronti».

Il problema a monte deriva dai due giorni di stop delle vaccinazioni nella Asl Bt, avvenuto lo scorso 27 aprile, a causa della scarsezza di vaccini. In conseguenza di quella sospensione del servizio si dovette procedere ad una generale riprogrammazione delle vaccinazioni e così, anche a Trani, fu stilato un nuovo calendario per le prime dosi, facendo slittare coloro che si erano prenotati, per date dal 28 aprile al 15 maggio, a nuove date dal 16 maggio al 3 giugno.

L’avvocato De Toma, secondo il nuovo programma, si dovrà vaccinare Il 2 giugno ma fa sapere «di non essere mai stato raggiunto da alcuna comunicazione da parte della Asl Bt e che il manifesto affisso al palazzetto, che dovrebbe recare tali date, risulta per metà strappato ed illeggibile. Ma non posso accettare – precisa – che la comunicazione on-line e sugli organi di informazione debba sostituirsi al diritto-dovere di noi utenti di essere informati del rinvio della data, senza parlare della grave sperequazione che poi è venuta a determinarsi con le vaccinazioni di soggetti più giovani rispetto ad altri meno».