Trani, furto d’auto nel parcheggio di un’attività commerciale: le telecamere riprendono la scena

Circola da ieri, sulle utenze WhatsApp di centinaia e centinaia di persone, il video di un furto d’auto avvenuto lo scorso 17 giugno, intorno alle 19.30, nel parcheggio ad uso pubblico di una rinomata attività commerciale di Trani, ubicata sulla strada provinciale per Andria. La vettura era di un rappresentante che, nel frattempo, si era recato in azienda per motivi professionali.

L’atto predatorio è stato perfettamente inquadrato dalle telecamere di sorveglianza, che documentano come i ladri abbiano sfilato l’auto designata dal parcheggio a pettine, portandola via grazie alla spinta di una seconda vettura utilizzata per completare il furto con casso.

Tutto questo è avvenuto sotto gli occhi di alcuni altri utenti che erano lì per caricare la merce acquistata o cercare posto nel parcheggio. Ciononostante il furto si è consumato in pochissimi istanti e le due auto sono scomparse alla vista della telecamera in direzione di Andria.

Il rappresentante vittima del furto ha sporto regolare denuncia alle forze dell’ordine, mentre l’azienda non sa spiegarsi come mai quel video, che sarebbe dovuto rimanere solo nella disponibilità della vittima e degli inquirenti, abbia preso invece a circolare in mezza Italia.

Dall’azienda chiariscono che, di certo, il video non è mai uscito da loro, anche perché questo avrebbe significato un danno d’immagine, che oggettivamente, si sta verificando proprio con diffusione incontrollata di quelle immagini.

Sono 14 anni che quella attività commerciale è lì e, durante tutto questo tempo, si erano verificati altri furti d’auto ma non nel piazzale attrezzato, bensì nello spazio pubblico compreso fra la strada provinciale ed il parcheggio in questione.

Quest’ultimo viene confermato dall’azienda come assolutamente sicuro, e l’episodio accaduto appare più che altro una sfortunata eccezione favorita non soltanto dalla determinazione dei ladri a portare fino in fondo il proprio intento senza curarsi di nulla, ma anche dall’indifferenza generale di chi avrebbe, quanto meno, potuto segnalare ciò che stava accadendo e invece non l’ha fatto.