Trani e l’Immacolata, dall’Apparizione al voto: oggi i fiori, domani la processione

Annualmente l’8 dicembre il tempo di Avvento viene interrotto dalla festosa celebrazione nella solennità dell’Immacolata. Trani ha un legame del tutto particolare con la Vergine Maria.

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Questo è dato da un evento miracoloso databile attorno alla fine del 1400. La peste miete tantissime vittime nelle città collocate lungo la costa e tra le tante vi è anche Trani.

Così, il medico Pascariello Macchia, intento ad andare via verso la vicina Andria, sosta in preghiera davanti ad una cappelletta.

Qui avviene una miracolosa apparizione della Vergine che, ammonito il dottore, lo incoraggia a tornare indietro. A lui viene dato un compito: segnare col dito intinto di saliva una semplice croce sulla fronte degli appestati. La città viene guarita.

Per ringraziare tanta grazia operata, in data 19 luglio 1656, la Città si Vota all’Immacolata Convenzione. Il Sindaco, l’Arcivescovo e varie autorità giurano sul santo Vangelo di festeggiare la Madonna ogni 8 dicembre e, in segno di penitenza, di digiunare nella vigilia. Il Voto viene poi rinnovato in data 8 luglio 1691, alle stesse condizioni.

Anche quest’anno Trani vede rinnovato il Voto solenne attraverso il digiuno del giorno 7 dicembre. Giornata che vede l’Amministrazione Comunale omaggiare l’obelisco mariano sito in Piazza della Libertà.

A ricordo della liberazione dalla peste, all’epoca dei fatti si mise in azione un lieto avviso: la banda. Infatti, a suon di marce festose, essa diede il lieto risveglio ad una città interamente liberata da sicuro contagio mortale. Ancora oggi, dalle 5 del mattino dell’8 dicembre, se ne fa memoria col risveglio mattutino atto dalla banda e dai mortaretti a perenne ricordo di ciò che avvenne secoli fa.

Vi è poi la processione festosa dell’8 dicembre mattina, che vede la partecipazione del Sindaco e della civica Amministrazione partecipi dei rituali sacri interni ed esterni, attraverso una processione che acquisisce un carattere anche penitenziale.

Basti pensare a un segno fra tanti ovvero quello dei piedi scalzi dei portatori dell’immagine sacra. Al termine del corteo religioso in Piazza Libertà viene rinnovato l’affidamento di Trani al materno patrocinio, da parte del Sindaco che in mano sorregge la candela, simbolo di Cristo luce del mondo. Spero che come tranesi possiamo ancora sentirci legati alle gesta dei nostri avi per trasmetteli sempre con convinzione sincera.

Alfredo Cavalieri

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