Trani, doloso l’incendio del gabbiotto della villa. E nel cantiere fantasma si passeggia anche con i cani

È stato di natura dolosa l’incendio che ieri sera, intorno alle 21, ha semidistrutto il gabbiotto del custode del cantiere per il ripascimento al piede della villa comunale, in fondo al viale principale sulla destra per chi entri.

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È quanto si è accertato al termine delle operazioni di spegnimento del rogo, nato incendiando il materasso su cui una persona senza fissa dimora solitamente dormiva la notte. Ieri sera, in ogni caso, l’uomo non era lì, come hanno potuto confermare anche gli operatori del Pronto intervento sociale, giunti sul posto dopo Polizia locale, Carabinieri e Vigili del fuoco.

Non è ancora dato conoscere se si aprirà un fascicolo in merito a quanto accaduto, ma questo potrà avvenire solo a seguito di denuncia dell’impresa esecutrice dei lavori per violazione del cantiere da parte di ignoti.

Di certo si apre una ulteriore riflessione sulla presenza di un cantiere fantasma nei giardini pubblici della città, anticipato da un cartello che oggi suona davvero beffardo: «Ci scusiamo per il disagio, stiamo lavorando per migliorare la villa comunale».

In realtà il disagio l’ha provocato proprio l’abbandono quasi totale del cantiere da parte dell’impresa Favellato, che aveva vinto la relativa gara d’appalto dei lavori: la carenza di custodia del sito ha fatto sì che l’area diventasse ben presto facilmente accessibile a tutti.

Specie dal viale centrale della villa non serve scavalcare o arrampicarsi, ma semplicemente aggirare le recinzioni mobili o le transenne come stamani ha fatto tranquillamente una cittadina con il suo cane. Noi, per fotografare il gabbiotto abbiamo seguito un percorso aperto dal lato del bar, fermandoci alle transenne.

Servirebbe sicuramente maggiore sicurezza per l’incolumità di tutti, con un’area di cantiere ben definita e chiusa come quella di piazza XX Settembre. Ma, soprattutto, che il cantiere riparta risollevando l’immagine, già fortemente compromessa, della nostra povera villa comunale.

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