Trani, «case dell’acqua per salvare i due chioschi dalla demolizione»: la proposta di Branà (M5s)

Formulo la presente proposta a nome del Movimento cinque stelle di Trani che rappresento in seno al consiglio comunale.

Il piano delle alienazioni e valorizzazioni del 2021 prevede (come da noi già scritto, ndr) la demolizione di due edicole in pieno centro. Una è in via Malcangi ed è da tempo transennata e l’altra è stata utilizzata fino a qualche anno fa, quando il gestore ha trasferito l’attività in un locale lì vicino.

Che fare di questi spazi pubblici che tali, a nostro parere, dovrebbero restare?

A noi piace pensare che questi chioschi possano essere sostituiti dalle c.d. “case dell’acqua”.

Acqua pubblica, economica, sicura perché sottoposta a controlli periodici, a Km zero perché arriva direttamente dalla rete pubblica e che consentirebbe la drastica riduzione del consumo della plastica, oggi davvero eccessivo.

Due case dell’acqua per incentivare il consumo dell’acqua pubblica da sperimentare in queste due aree e poi estendere negli altri quartieri della città, prevedendo ad esempio la distribuzione alle famiglie di una tessera a microchip precaricata e di una borraccia a bambini e ragazzi di scuola elementare, media e superiori (siamo tra l’altro vicino a tre scuole).

Una scelta che combinerebbe il tema della sostenibilità ambientale a quello della pubblica utilità.

Un’occasione che non possiamo farci sfuggire.

Il consigliere del Movimento 5 stelle – Vito Branà