Trani 2020, le proposte di Vincenzo Topputo per giovani e anziani: «Consulta giovanile e Alzheimer cafè per una città a misura di tutti»

Dare voce alle esigenze dei giovani e degli anziani: solo così la nostra città potrà diventare davvero a misura di tutti. Penso, infatti, che Trani abbia tutte le potenzialità per diventare una Dementia Friendly Community.

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Il primo progetto italiano di Dementia Friendly Community è stato ideato dalla Federazione Alzheimer Italia assieme alla Fondazione di Ricerca Golgi Cenci, all’ASP Golgi Redaelli, all’Associazione Italiana di Psicogeriatria (A.I.P.), al Comune di Abbiategrasso e alla ASST Ovest Milanese. Esso si basa su un  protocollo che è stato realizzato in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa.

Aderire ad un progetto di questo tipo significherebbe per Trani porre una grande attenzione a coloro che presentano una patologia che risulta essere sempre più diffusa nel mondo ovvero quella della demenza. In che modo? In primis attraverso dei corsi di formazione rivolti alle forze dell’ordine, ai commercianti, ai bibliotecari ecc. in modo che sappiano come rapportarsi ad una persona con demenza e soddisfare correttamente le sue esigenze. In secundis, attraverso degli eventi ludici, culturali e sportivi, ovvero eventi  orientati alla partecipazione attiva della cittadinanza e volti ad eliminare gli stereotipi correlati a questa patologia e a migliorare la qualità di vita sia di coloro che ne sono colpiti, sia di coloro che li assistono quotidianamente.

Nelle comunità dementia friendly sono inoltre presenti gli Alzheimer Cafè ovvero dei luoghi d’incontro e di confronto che rappresentano un punto di riferimento territoriale per le tante famiglie desiderose di condividere in pubblico i propri vissuti.

È possibile citare a tal proposito, l’esempio di  Bari Municipio 2 dove è stato  attuato un corso di formazione per i dipendenti di una nota catena di supermercati volto a far comprendere loro come soddisfare adeguatamente le esigenze di un individuo con demenza. Nel supermercato stesso sono state apportate delle modifiche: ad esempio è stata adottata una speciale cartellonistica con caratteri ingranditi ed è stata creata una corsia preferenziale per effettuare un pagamento facilitato in cassa.

Credo, inoltre, che una comunità non ha futuro se non risponde alle esigenze dei giovani. Per questo bisogna garantire la loro partecipazione alla cosa pubblica. Una soluzione potrebbe essere la creazione della consulta giovanile, già proposta da me cinque anni fa e approvata con delibera del Consiglio Comunale n.72 del 28/11/17, ma che non ha mai trovato un seguito concreto. A mio parere questo progetto rappresenta il volano per avviare una vera e propria progettualità nel campo delle politiche giovanili.

La consulta giovanile è un organo aperto a tutte le realtà giovanili, dai 15 ai 29 anni, che favorisce dei momenti di dialogo e confronto “istituzionalizzati”, in cui vengono affrontate le problematiche e le esigenze dei giovani legate a temi quali sport, cultura, volontariato, tempo libero, scuola e università. La consulta giovanile deve rappresentare un punto di incontro e scambio di idee per i ragazzi nei prossimi cinque anni e non solo.

 

Vincenzo Topputo, candidato al Consiglio Comunale per la lista Con Emiliano.

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