Teatro: conclusa la Stagione ’99

"Aspettando Godot", nell’interpretazione di Giulio Bosetti. Questo l’ultimo titolo di una stagione teatrale tranese di tutto rispetto che ha regalato momenti di grande intensità ed emozione. Una rassegna variegata e che ha seguito diversi percorsi teatrali, dal brillante all’intimistico, dall’avanspettacolo all’assurdo. E teatro dell’assurdo si è rappresentato con Bosetti e compagnia in "Aspettando Godot", spesso lontano dalla versione originale con qualche termine, tipo "cazzone" o "porco", aggiunto per far sorridere un pubblico sempre pronto a sfogare in una risata la condizione di sana inquietudine fornita da un’opera come questa. Ma tant’è: Bosetti si dimostra un vecchio "maledetto" cavallo di razza del teatro italiano. Assomiglia a Montanelli e recita con un’intensità unica. Uno schiacciasassi che gode nell’afferrare pubblico e palcoscenico e, con l’aiuto di Samuel Beckett, ammalia la platea. La trama dell’opera è nota: due personaggi, tra riflessioni sul mondo e sulla morte, sulla vita e sulle consuetudini umane, aspettano Godot (God=Dio in inglese) il quale non arriverà mai. Una grande metafora sulle insidie che sconvolsero l’umanità nella prima metà del secolo: le dittature, l’alienazione dell’individuo, l’annullamento del pensiero del singolo e della cultura. Nulla più del teatro beckettiano ha saputo riprodurre, anche con simboli e allegorie, quasi in stile dantesco, le vicende tormentate d’inizio secolo.Con quest’opera è calato il sipario sulla stagione ’99. Per la prossima un sogno: Carmelo Bene.

pubblicità
pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.