Tamborrino: incredibili dimissioni

Una decisione che, presa in un momento di transizione tra la fine del mandato dell’amministrazione uscente e l’insediamento della nuova, sembra avere semplicemente del farsesco. Il dottor Giancarlo Tamborrino ha rassegnato le dimissioni volontarie ed irrevocabili da Sindaco della Città. Gli succede, con l’incarico di facente funzioni, il vicesindaco Luigi Simone, che guiderà ancora per pochissimi giorni la giunta comunale fino all’insediamento di Carlo Avantario. Proprio Avantario, durante il comizio di ringraziamento ai cittadini, con particolare severità aveva formalmente invitato l’Amministrazione uscente "ad asternersi dall’approvare nelle sedute di Giunta provvedimenti straordinari, limitandosi alla normale amministrazione". Questo monito, riferito alla seduta di giunta convocata lo scorso 5 luglio con ben 27 punti all’ordine di giorno (tra cui il conferimento di molti incarichi e consulenze esterne), e combinato con una diffida scritta dei Ds ed un parere di merito contrario firmato dal Segretario Generale del Comune, dottor Romano Bove, ha indotto il sindaco uscente Tamborrino a rassegnare le dimissioni, chiudendo nel modo più insolito e fors’anche peggiore un mandato che avrebbe meritato un ben diverso commiato. Tamborrino ha spiegato e commentato in una conferenza stampa le ragioni alla base dell’imprevedibile gesto, più d’una volta meditato e poi sistematicamente non attuato durante questi quattro anni in cui ben altri e certamente più gravi erano stati i problemi che avrebbero dovuto indurre il generale a togliere anticipatamente il disturbo. Riportiamo le dichiarazioni del sindaco dimissionario in altro spazio. Dallo scorso 6 luglio, dunque, Tamborrino è tornato ufficialmente a casa, mentre Gino Simone, sconfitto alle elezioni, sta avendo la molto platonica consolazione di guidare da reggente il Comune di Trani forse solo per poche ore. Infatti, tra pochi giorni, il consigliere anziano Ines Fabbretti convocherà il Consiglio Comunale per la proclamazione degli eletti, la presa d’atto della composizione dell’esecutivo e l’approvazione degli indirizzi generali di governo. Da quel momento Avantario e la nuova Amministrazione saranno nel pieno delle funzioni.

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