Sul futuro del consiglio comunale l’Amministrazione va dalla Spc a perorare la sua causa

Si susseguono le indiscrezioni sulle imminenti decisioni del Prefetto di Bari dopo la bocciatura in consiglio comunale dei chiarimenti ai riequilibri del bilancio preventivo. Mentre tra i consiglieri d’opposizione, leggendo e rileggendo tutti gli articoli di legge inerenti all’argomento, si sta diffondendo la sensazione che tutte le strade convergano verso lo scioglimento anticipato dell’assemblea, l’Amministrazione ha invece presentato alla Sezione di Controllo un promemoria, con richiesta d’audizione, in cui si sostiene la tesi dell’impossibilità della decadenza dell’organo consiliare, sollevando perplessità sul fatto se la stessa Sezione di Controllo avesse potuto realmente inviare una diffida a “chiarire” i riequilibri di bilancio. La delibera contestata, in ogni caso, è giunta proprio l’altra mattina nel capoluogo, quindi l’esame non potrà avvenire entro la prima decade di gennaio. Questo dovrebbe consentire alla giunta comunale, secondo quanto dichiarato recentemente dal sindaco Avantario nel momento in cui decideva di soprassedere alle dimissioni, di approvare almeno l’acquisizione dei finanziamenti finalizzati al risanamento della costa, sempre che un eventuale scioglimento dell’assemblea deciso dal Prefetto non abbia decorrenza dalla data del 21 dicembre (quella del consiglio comunale della bufera) e non finisca quindi per invalidare tutti i successivi provvedimenti della giunta, compreso quello tanto anelato sulla costa.

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