Su Radio Bombo le rubriche di Cavalieri e Squatriti: via Carella e chiesa San Domenico

«Tra strade e storie, pillole di tranesità» e «Un giorno, un anno: almanacco di Trani», sono le rubriche settimanali a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti,  format in esclusiva su Radio Bombo e sulle pagine del Giornale di Trani. Potrete ascoltarle sul nostro PODCAST attraverso il sito www.ilgiornaleditrani.net

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“UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI”

“…Il 18 aprile 1902, viene spedita, da Trani a Palermo, una cartolina prodotta dai Fratelli Maizzani con impressa l’immagina della chiesa di San Domenico…”

CHIESA DI SAN DOMENICO

STORICO

L’attuale chiesa di San Domenico sorge ove anticamente insisteva la chiesa di Santa Croce, risalente al 1224. La costruzione del cosiddetto Pantheon si deve per volere del domenicano Frà Diego Alvàrez nel 1763, arcivescovo di Trani dal 1606 al 1632. Il merito dell’edificazione è dato ad un figlio spirituale di Domenico di Guzman, fondatore dell’Ordine dei Predicatori. Questi è Nicola Paglia, oggi beato e compatrono della città di Giovinazzo. In una visione privata San Domenico indicava lui, tramite una croce raggiante, il punto in cui si sarebbe dovuto edificare il nuovo monumento. Presso la chiesa in oggetto sono presenti le sepolture di alcune famiglie aristocratiche di Trani: Laghezza, Palumbo, Campitelli, Antonacci, De Angelis. Tra le importanti opere artistiche presenti all’interno della suddetta. Si ricorda: l’effigie “Il nome di Gesù” Giuseppe Manzo; Nicola Menzele; Giovan Battista Calò che ha realizzato il dipinto della Natal del Signore (1777). Dagli anni ’60 del secolo scorso il monumento ha ottenuto l’elevazione a Santuario Diocesano Mariano. Dal gennaio del 2018, per instabili condizioni strutturali, il tempio è stato al pubblico.

ANEDDOTI

  • Sindone: il 4 marzo del 1979, l’Arcivescovo Giuseppe Carata, durante una solenne celebrazione eucaristica, inaugura e benedice una prima autentica ed originale copia fotografica della Sindone. Infatti, il Gruppo Sindonico Interdiocesano di Trani si è sempre promulgato per la valorizzazione della Sacro Telo, sino al rettorato di Don Gaetano Intrigillo. Una prima copia a colori, unica al mondo, è pervenuta nel Santuario durante la sosta del Ss. Crocifisso di Colonna del maggio 2009. Attualmente presente presso la Chiesa degli Angeli Custodi.
  • San Vincenzo Ferrer: è tramandato che nel 1400 circa, il domenicano Vincenzo Ferrer sia sbarcato nel nostro porto. Viene ospitato presso il Convento domenicano tranese. Un miracoloso bastone del Ferrer è stato sempre conservato presso la monumentale chiesa, sino al 1799. Il santo è assai venerato da parte della Chiesa per i suoi trattati teologico-apocalittici a riguardo delle Sacre Scritture.

BIBLIOGRAFIA

Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, anno XXI, N.3, marzo 1979, pp. 20-21;

Salvatore Carlo Capozzi – “Guida di Trani”, anno 1915, p. 175;

Giuseppe Amorose – “Le cento chiese di Trani”, anno 1992, pp. 22-23.

Il Giornale di Trani (sito web)– “C’è posta per Trani, la chiesa di san Domenico in una viaggiata del 19022, Tonino Lacalamita, 16/04/2022

“TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA”

          ” …il 15 Aprile si festeggia la giornata internazionale dell’Arte…”

VIA PROF. AURELIO CARELLA

COLLOCAZIONE: strada che si apre dal civico 21 di Via Nino Palumbo e terminante con l’inizio dell’aperta campagna, già 95^ Strada a denominarsi. Assegnazione: Delibera del 19/05/2016.

Aurelio Carella nasce a Candela, il 14/11/1924 e in tenera età si trasferisce con la sua famiglia a Canosa di Puglia (Bari). Appassionato di disegno, si diploma presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Qui manifesta una certa predisposizione verso la tecnica dei graffiti e delle pirografie su materiale ligneo e su cuoio. Nel 1960, dopo una parentesi che lo vede docente presso Sannicandro Garganico (Fg), San Severo (Fg) e Foggia, il Carella viene trasferito a Trani. Ivi vi insegna sino al suo pensionamento, terminato con la carriera di professore presso la Scuola Media Statate “Gen. Ettore Baldassare” nel 1981. Una certa passione la avverte verso la letteratura e l’arte fotografica. E, non per ultimo, nei confronti del vernacolo dell’Italia meridionale. Infatti, il Professore mette su due convegni che vedranno il coinvolgimento dei poeti pugliesi presenti nelle province di Bari e di Foggia. Inserito nell’Azione Cattolica, della sede parrocchiale di San Giuseppe, nell’ ‘83 Aurelio Carella ottiene l’appellativo di “Michelangelo di Trani” da parte dell’Arcivescovo Giuseppe Carata. Il professor Carella viene a mancare il 15 maggio 1988.

  • ANEDDOTI

MONDO DELLA CULTURA: il professor Carella, nonostante fosse originario di Candela (Fg), si innamora di Trani e delle sue molteplici sfaccettature culturali. Tantoché, collabora costantemente con il Prof. Raffaello Piracci circa la stesura de “Il Tranesiere” (periodo della città). Il suo apporto consisteva nella realizzazione di alcuni “bozzetti” circa gli spaccati analizzati nel testo stesso. Egli è l’ideatore del celebre presepe che ancora oggi si realizza in Piazza della Libertà, per tutto il tempo natalizio.

PROF. CESARE BRANDI: il 23 maggio del 1979, presso la Sala Lapidario del Museo Interdiocesano di Trani, viene ospitato il Prof. Cesare Brandi. Questi è un grande e noto storico e critico d’arte. Ciò avviene per il conferimento della Cittadinanza Onoraria al Brandi da parte del Sindaco Dott. Sabino Loiodice. L’onorificenza viene assegnata perché, il Prof. Cesare, ha esaltato l’aspetto artistico-architettonico della Perla dell’Adriatico. Per l’occasione il Carella disegna l’artistica pergamena consegnata nelle mani del neo-cittadino.

BIBLIOGRAFIA

Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, Anno XXI, N. 6, giugno 1979, pp. 13-14;
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, Anno XXX, N. 3, maggio-luglio ‘88, pp. 17-22.

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1 commento

  1. Non erano gia’ stati stanziati dei fondi per San Domenico ?
    Quando sparira’ quell’obbrobio proprio davanti la villa comunale ?

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