Sosta a pagamento, Di Leo (Lega): «Si insiste con il project a discapito di Amet»

Sono passati, oramai,  quasi quattro anni da quando il sindaco si è amministrativamente “affidato” ad un imprenditore campano (cosiddetto promotore)  per far gestire i parcheggi cittadini .

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L’ individuazione di questo promotore avvenne poco prima delle scorse elezioni amministrative, una  sorta di “dulcis in fundo” della precedente consiliatura.

Questo “fidanzamento”, si fa per dire – ovviamente –  va avanti da anni in silenzio, senza clamori mediatici,  senza che ci siano stati sviluppi in positivo, tenendo , oltretutto,  conto che il suddetto si era impegnato, con apposito protocollo d’intesa, a finanziare la realizzazione di  parcheggi all’interno delle aree della ex distilleria e che, successivamente,  era “sparito”, tanto da arrivare ad  ipotizzare che il finanziamento PIN.QUA. ottenuto non sia evidentemente meritato.

Ma non è tutto .

Si ritiene, infatti, che il finanziamento, casualmente ottenuto per il completamento del parcheggio in piazza XX Settembre, abbia stravolto completamente il piano di investimenti del promotore, e quindi dovrebbe invalidare completamente il progetto di partenariato pubblico-privato in base al quale il predetto  venne nominato, in zona c.d. Cesarini (termine calcistico), promotore.

C’è da chiedersi come mai, giunti a questo punto, “il fidanzamento” non si sia sciolto? Essendo mutate radicalmente le condizioni dell’originario Project Financing, sarebbe opportuno dichiarare decaduto quel progetto di partenariato, che non era vincolante per l’amministrazione, ed aprirsi ad un nuovo procedimento di evidenza pubblica per individuare il nuovo promotore, in ossequio al nuovo Codice Appalti.

Stranamente l’unione resta ancora indissolubile. Sic ! Pare che nelle segrete stanze del potere si tengono continuamente riunioni in cerchia ristretta per definire un nuovo progetto di finanza di progetto con lo stesso imprenditore, a cui vorrebbero generosamente abdicare la gestione dei parcheggi, spogliando l’oramai povera Amet spa anche di questa fonte di introiti.

Ribadiamo, a riguardo, come modesto contributo che l’ipotesi di modificare l’assetto societario di AMET spa scorporando il ramo servizi da quello impianti, come era stato previsto per AMIU, in modo da consentire l’affidamento della gestione dei parcheggi in house, sia la strada maestra da seguire in modo da non depauperare ancor di più la nostra azienda partecipata della quale il Comune è Socio Unico . Una sorte di padre che però vuole il male del figlio . Aberrante !

Assistiamo, invece, alla svendita del patrimonio imprenditoriale e al degrado del patrimonio immobiliare della città.

Pian piano obiettivi sottoposti anche al vaglio della Autorità Giudiziaria (e di cui si è persa traccia) si vogliono ancor oggi pervicacemente realizzare, con l’invasione di privati in sostituzione della gestione pubblica dei servizi, senza che la cordata politica che supporta il sindaco sia in grado di proferire parola.

Il venticello fastidioso che comunque spira sempre a Trani, riporta di recenti nuove proposte del privato censurabili in merito alle gestione dei parcheggi, fortemente condivise, tuttavia, da Sindaco e affini, che ancora non conosciamo perché ovviamente la trasparenza non esiste da anni.

A cosa serva questa accelerazione lo capiremo. Intanto vi sono dei coni d’ombra.

Non è che ci sono nuove elezioni in vista ?

Giovanni di Leo – Consigliere Comunale Città di Trani – Capogruppo Lega

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