Sistema Trani, oggi riflettori puntati sulla sorveglianza degli immobili e gli interrogatori delle indagini preliminari

Si è tenuta oggi una nuova udienza del processo Sistema Trani, che vede alla sbarra ex amministratori, funzionari ed altri per vicende avvenute nel 2014 e 2016, costituendo due filoni di indagine e poi unificati.

Sono stati ascoltati dal Pubblico ministero, Marcello Catalano, e contro esaminati dalle difese tre nuovi testi, di Modugno, di Cugno e Trivisano, che hanno deposto i primi due sui rapporti fra l’ex consigliere comunale Nicola Damascelli e la Sicurcenter (in merito alla gara per la sorveglianza degli immobili comunali, vinta dalla Sicurcenter «favorita» da Damascelli, a discapito della Vigilanza notturna tranese)  e il terzo sia sulla partecipazione alla gara della società Ivri, sia sui rapporti con lo stesso Damascelli.

I testi hanno prevalentemente negato le circostanze riportate nei verbali dei loro interrogatori, svoltisi a suo tempo durante le indagini preliminari, ma il contenuto delle intercettazioni operate prima e dopo i loro interrogatori, secondo quanto ha fatto rilevare il Pm, sono sembrati decisamente più fedeli a quanto trascritto nei verbali rispetto a ciò che è stato detto oggi in aula.

Peraltro, gli stessi verbali erano stati da loro controfirmati dopo la rilettura di rito, e dunque a maggior ragione la pubblica accusa ha cercato di porre in rilievo l’affidabilità degli stessi, poiché sostanzialmente sovrapponibili al contenuto delle intercettazioni.

Le difese, a loro volta, hanno invece eccepito sulle presunte vessazioni che i testi avrebbero ricevuto all’epoca degli interrogatori da parte della polizia giudiziaria, e segnatamente dal funzionario della Digos di Bari, Michele Tisci, venuto a mancare nei mesi scorsi, del quale si è fatto espressamente il nome quale «accanito inquirente».

La prossima udienza si terrà lunedì 19 aprile.