Sicurezza a Trani, in arrivo 43 nuove telecamere grazie ad un finanziamento di oltre 300mila euro

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Costerà 366.000 euro, Iva compresa, ed altri 75.000 euro spalmati in cinque anni, per la sua manutenzione, l’impianto di videosorveglianza integrativo di quello preesistente che il Comune di Trani vuole candidare e realizzare a seguito della firma del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, avvenuta lo scorso 6 agosto presso la sede della Prefettura di Barletta Andria Trani.

L’intesa, siglata proprio attraverso le prefetture fra Ministero dell’Interno ed enti locali, prevede che gli stessi implementino alcuni servizi di pubblica sicurezza fra i quali le reti di videosorveglianza, estendendole ad altre aree sensibili del territorio cittadino per rafforzare le misure di prevenzione e controllo del territorio collegando i nuovi sistema alle centrali operative di tutte le forze di polizia.

I nuovi tracciati non devono sovrapporsi a quelli già precedentemente realizzati ed il progetto di fattibilità tecnica economica individua tra più soluzioni quella che presenti il miglior rapporto fra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire.

Lo stesso studio di fattibilità, inoltre, comprende tutte le indagini e gli studi necessari per la definizione degli aspetti previsti per legge, nonché schemi grafici per l’individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare, con le relative stime economiche compresa la scelta di dividere il sistema in lotti funzionali. Infine il processo di fattibilità deve consentire, ove necessario, l’avvio della procedura espropriativa.

Il sindaco, Amedeo Bottaro, con proprio atto di indirizzo ha espresso la volontà di presentare il progetto per un ulteriore sistema di videosorveglianza comunale che si integri con quello preesistente senza sovrapporsi ad esso e preveda il monitoraggio di ulteriori aree del territorio comunale, descritte separatamente in un’apposita relazione illustrativa.

Obiettivo, secondo quanto si legge l’atti di indirizzo approvato dalla giunta comunale lo scorso 28 settembre, «videosorvegliare determinate aree per garantirne la sicurezza urbana, prevenire e reprimere fatti illeciti in siti ove si registri una intensa attività umana, contrastare comportamenti che incidano sul degrado urbano quali abbandono di rifiuti, deturpamento di beni pubblici, monitoraggio di aree ove si concentri la movida nelle ore serali e notturne per l’alta presenza di pubblici esercizi».

L’esecutivo uscente ha approvato, contestualmente la relazione tecnica, la localizzazione dei siti da monitorare, le motivazioni alla base della scelta, numero e tipologia delle telecamere, configurazione della centrale operativa, modalità di gestione.

Quanto alla spesa, l’intervento complessivo ammonta a 366.000 euro, Iva inclusa, di cui 332.694 finanziati dal Decreto sicurezza e 33.306 quale cofinanziamento a carico del comune. Palazzo di città, inoltre, deve garantire la manutenzione almeno quinquennale dell’impianto impegnandosi ad iscrivere in bilancio, per cinque esercizi​ consecutivi, la somma di 15.000 euro, Iva inclusa.