Rembrandt: l’opera summa

Dando per scontato, che non le misure, bensì la qualità, vale in un’opera d’arte, l’occasione della rassegna che si sta tenendo al Centro Culturale Michelangiolo mi dà l’opportunità d’indicare quale sia l’opera summa nell’Incisione. Essa è una puntasecca-acquaforte-bulino di mm 278×395 realizzata da Rembrandt nel 1649, il titolo è: "Gesù guarisce i Malati", detta anche "La Stampa dei Cento Fiorini", così chiamata perchè, nel 1711, per un esemplare, in primo stato, fu pagata questa somma. Quest’incisione è l’opera d’Arte più alta di Rembrandt e credo sia, anche, la più importante incisione di tutti i tempi! Il grande Maestro per comporre quest’opera dedicò un anno intero della sua vita. Più e più volte ritornò sulla lastra attraverso innumerevoli disegni preparatori e studi, correggendo e ricorreggendo fino a raggiungere una perfezione formale, una monumentalità e una universalità tale che, come dicevo, pone la "Stampa dei Cento Fiorini" al vertice di tutta l’opera di Rembrandt. Credo, e non sono il solo, che il motivo religioso sia un pretesto per una grande raffigurazione scenografica e teatrale. Analizzo la scena: lo spazio è delimitato dalle ombre e dai muri ma si amplifica in un effetto scenografico meraviglioso, una luce irrompe da destra e investe i personaggi, cadendo a cascata dall’uno all’altro, movimentando così tutta la scena. A sinistra, altre figure guardano trepidanti, chiedono con ansietà, implorano e nel centro, proprio ove il buio è più profondo, ecco il Cristo, la fonte di luce più stupefacente, con il sorpo etereo, evanescente, il volto affilato, trasfigurato: benedice con la mano l’umanità sofferente. Il gesto di Gesù domina tutta la scena. È un intero mondo; è un accostamento drammatico tra il terreno e il soprannaturale, tra la salvezza e il dolore. Credo che chiunque ami veramente l’Arte, osservando quest’incisione si renda conto perchè da trecentocinquant’anni studiosi, collezionisti, e amatori d’arte di tutto il mondo hanno posto la "Stampa dei Cento Fiorini" nel punto più alto di tutta l’opera di Rembrandt. Nella "Ronda di Notte" il grande Maestro ha ottenuto solo in parte quello che ha realizzato in pieno su questo piccolo rame. Non sembri perciò esagerato se questa incisione si collochi tra i massimi capolavori d’ogni epoca. Ho da dire inoltre che Rembrandt ha realizzato la lastra quasi interamente a punta secca e per questo potè tirarne pochi esemplari di qualità. I raggi hanno rivelato inoltre tracce, non visibili ad occhio nudo, di moltissimi particolari già incisi sul rame e poi modificati più volte: un lavoro immane! Nella mostra su menzionata dei "Grandi Maestri" non troverete "Gesù guarisce i malati", che è privilegio solo di Musei, pur tuttavia troverete ben cinque incisioni del Grande Maestro.