Processi agli ex magistrati di Trani: depositate le motivazioni per Nardi, tornano a sperare anche Savasta e Scimè

Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui la Corte di Appello di Lecce, lo scorso 1mo aprile, ha annullato quella del Tribunale della stessa città con riferimento alla condanna dell’ex Gip di Trani Michele Nardi a 16 anni e 9 mesi.

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Il processo, come è noto, dovrà riprendere da zero a Potenza e Nardi aveva lamentato il fatto di avere segnalato per tempo la non competenza territoriale di Lecce nel giudicarlo.

Tuttavia, nelle motivazioni emerge che la mancata competenza territoriale a causa della connessione fra la posizione di Nardi e quella dell’ex procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, non poteva essere rilevata dai giudici del processo di primo grado perché al momento della condanna di Nardi, il 18 novembre 2020, non era stata ancora esercitata dal Pm di Potenza alcuna funzione penale nei confronti di Capristo.

Adesso, però, tornano a sperare anche gli altri due ex magistrati di Trani, Antonio Savasta e Luigi Scimè, condannati con il rito abbreviato rispettivamente a 10 e 4 anni sempre per corruzione in atti giudiziari, così come il collega Nardi.

Anche per loro ci sarebbe una correlazione con l’ex procuratore Capristo e, tramite i loro legali, chiederanno che pure nel loro caso il processo riparta da zero nel tribunale lucano.

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