Primo tour operator italiano ad ammirare l’eruzione del vulcano islandese: Carlo J Laurora ci racconta la sua esperienza

Sono tanti gli escursionisti che in questi giorni si stanno dirigendo ai piedi del vulcano Geldingadalir nel sud-ovest dell’Islanda per ammirare l’eruzione vulcanica più spettacolare degli ultimi 800 anni. Tra questi c’è anche il giovane tranese Carlo J Laurora che per due volte ha ammirato da vicino la lava incandescente realizzando foto e video davvero sensazionali. Prima da solo e poi con un gruppo di viaggiatori, è riuscito a raccontare questo incredibile spettacolo della natura.

Carlo, ci hai abituati a immagini fantastiche dell’aurora boreale, ma questa volta hai anche raccontato da vicino l’eruzione di un vulcano. Questa combo, come tu stesso l’hai definita, è tra le esperienze più belle che hai fatto finora?

L’eruzione vulcanica insieme all’aurora boreale è stata davvero una combo incredibile. Qui ci sono fotografi e avventurieri da tutto il mondo, ma nessuno finora è riuscito ad immortale questi due fenomeni in contemporanea. Ho avuto la fortuna di vedere l’aurora boreale nel punto preciso in cui c’era il vulcano ed è una delle cose più assurde che abbia mai visto. Sicuramente è tra le esperienze più belle: mi sento un privilegiato perché ho raccontato un evento unico. Sono capitato in Islanda nel posto giusto e al momento giusto.

Quando sei arrivato ai piedi del vulcano, hai sentito più l’urgenza di goderti il momento o di condividere con gli utenti l’incredibile esperienza che stavi vivendo?

Quando sono arrivato in cima non ho condiviso nulla, l’urgenza era quella di godermi lo spettacolo. Ho registrato diverso materiale, anche con il drone, perché questo è il mio lavoro, ma ho condiviso tutto il giorno successivo. La maggior parte dei momenti più importanti dei miei viaggi non li condivido in diretta, ma in un secondo momento.

Come ti sei organizzato per vedere l’eruzione? Che protocolli sanitari hai seguito? Il gruppo che ti ha raggiunto, invece, che regole ha seguito?

Ho dovuto fare una quarantena di sei giorni in un cottage. Mi sono sottoposto a tampone 72 ore prima di arrivare in Islanda, uno quando sono atterrato e uno dopo la quarantena. Per fortuna tutti e tre i tamponi sono risultati negativi e quindi ho potuto spostarmi. Il gruppo, invece, ha dovuto attestare la vaccinazione avvenuta e si è sottoposto a tampone appena atterrato, senza però l’obbligo di quarantena. Questo viaggio in Islanda, infatti, era aperto solo per i vaccinati e chi avesse gli anticorpi, ovvero le uniche due categorie in cui si può viaggiare per turismo nel Paese.

Hai condiviso questa esperienza, quindi, con un gruppo di viaggiatori accompagnando quello che è a tutti gli effetti il primo gruppo italiano che ha ammirato l’eruzione del vulcano islandese. Che effetto fa essere i primi in questo momento storico?

Come tour operator sivola.it siamo stati i primi italiani ad vedere l’eruzione. Anche se l’avevo già visto una volta, da solo, ho rivissuto quell’esperienza e quelle emozioni attraverso i ragazzi del gruppo che accompagnavo. Loro erano stanchissimi perché erano atterrati in Islanda il giorno stesso, ma per paura che l’eruzione si interrompesse ho deciso di portarli subito in escursione. Sicuramente è sempre bello quando arrivi per primo, ma questa non è una gara.