Presunto depistaggio delle indagini sui giudici di Trani, torna libero l’ex capo del Noe

È tornato libero dopo quasi un mese ai domiciliari il tenente colonnello dei carabinieri Angelo Colacicco. Lo ha deciso il Riesame di Potenza, che ha annullato l’ordinanza con cui il 18 marzo l’ex comandante del Noe pugliese è stato arrestato con l’accusa di depistaggio: il militare di Bari (seguito dall’avvocato di Bitonto Francesco Ruggiero) avrebbe fornito false informazioni alla Procura di Lecce a proposito di una vicenda che avrebbe astrattamente potuto riguardare uno dei magistrati di Trani finiti sotto inchiesta a Lecce.

Il Tribunale della Libertà ha ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza ipotizzati a carico di Colacicco dalla Procura di Potenza. 

«In sede di riesame si è acclarata l’estraneità» del tenente colonnello Angelo Colacicco «con l’inchiesta leccese avente ad oggetto fatti ed episodi di corruttela da parte di magistrati in servizio a Trani». Lo dichiara in una nota il difensore dell’ex comandante del Noe di carabinieri di Bari, l’avvocato Francesco Ruggiero, commentando la decisione dei giudici del Tribunale del Riesame di Potenza che oggi hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari eseguita il 18 marzo scorso. Colaciccio è accusato di depistaggio e calunnia. «L’aver posto nel nulla un provvedimento restrittivo eseguito nei confronti di un ufficiale dei carabinieri, senza che vi fossero i presupposti di legge – dice il legale – , restituisce dignità e decoro all’intera Arma nonché al tenente colonnello Colacicco», il quale «ha sempre avuto ampia fiducia nella magistratura tutta nonché nell’Arma dei carabinieri».

(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)