Presentato il bando del Premio «Giustina Rocca» per celebrare la figura della prima avvocata della storia

Giustina Rocca è considerata la prima avvocata della storia grazie a un lodo arbitrale reso l’8 aprile 1500 nell’ambito di una controversia che era stata incaricata di risolvere. Alla corte del governatore veneziano di Trani, Giustina Rocca pronuncia il lodo arbitrale in lingua volgare – anziché in latino secondo gli usi dell’epoca – per renderlo comprensibile al pubblico accorso ad assistere alla pronuncia. Convoca poi la parte soccombente affinché questa le versi gli onorari d’uso, sottolineando così, in un’epoca in cui le donne non avevano accesso né all’istruzione né all’esercizio delle professioni giuridiche, la sua volontà di essere trattata al pari degli uomini che disponevano di tali prerogative.

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Dedicando a Giustina Rocca nel 2022 la sua torre più alta, accanto alle Torri Comenius e Montesquieu (avvocato), la Corte di giustizia dell’Unione europea ricorda il suo attaccamento all’accessibilità al diritto e alla giustizia da parte di tutti e ribadisce, facendo eco alla propria giurisprudenza, il suo impegno a favore delle pari opportunità.

Oggi nell’Arena del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia è stato presentato agli organi di stampa il Bando “Premio Nazionale Giustina Rocca” in una conferenza moderata dalla giornalista Annamaria Natalicchio.

L’idea di istituire un premio in memoria ed in omaggio della giurista tranese avvocata ed arbitro del XVI secolo, è nata in seno al Lions Club Trani ‘Ordinamenta Maris’ che, assieme al Lions Distretto 108AB Puglia ed il Lions Multidistrettuale 108 Italy, con il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, della Regione Puglia PACT, della Provincia di Barletta Andria Trani, del Comune di Trani, dell’Università degli Studi di Bari e dell’Ordine degli Avvocati di Trani, quest’ultimo anche in qualità di co-organizzatore dell’evento, in collaborazione con Giurispedia e la casa editrice Duepuntozero, hanno indetto la prima edizione del Premio anno 2023-2024.

Ad accogliere con entusiasmo la richiesta da parte degli organizzatori di una platea istituzionale per la presentazione alla stampa del bando, data la rilevanza nazionale del premio, è stata la consigliera delegata alle Politiche culturali della Regione Puglia. «Voglio ringraziare gli organizzatori di questo premio nazionale – ha esordito Grazia Di Bari -, che sono certa vedrà tante altre edizioni. Giustina Rocca è stata la prima avvocata al mondo e il bando di concorso si rivolge ad avvocate e praticanti avvocate under 35, trattando due temi come la violenza di genere e le discriminazioni di genere su cui occorre tenere sempre alta l’attenzione. Da donna e da avvocata non posso che congratularmi con tutte le colleghe che stanno partecipando al bando, che sta avendo una grande risposta. Sono certa che anche Giustina Rocca sarebbe stata orgogliosa del lavoro che le avvocate portano avanti ogni giorno per la difesa dei diritti delle donne».

«Il valore di questo Bando Nazionale non è solo quello di promuovere le giovani giuriste, ma oggi con questo concorso andiamo a valorizzare anche l’Ordine degli Avvocati, i Lions club ed il Comune di Trani – ha dichiarato Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia. Un’iniziativa rivolta ad avvocate e praticanti under 35 che lavorino sul tema della parità di genere e su casi giudiziari inerenti la violenza sulle donne, un tema drammaticamente troppo di attualità in questo periodo. Il valore culturale aggiunto di questa operazione in realtà è ancora più grande, ovvero far conoscere la figura di Giustina Rocca, la quale si staglia come uno degli elementi che la dicono lunga sulle ragioni per cui la Puglia è una terra così forte, così importante, così accogliente. Le tracce di questo successo vanno ricercate nella sua storia e nel talento delle sue donne».

«Siamo davvero orgogliosi di aver condiviso una iniziativa così prestigiosa – ha evidenziato il sindaco della Città di Trani Amedeo Bottaro. Rendere il doveroso omaggio alla nostra illustre giurista, Giustina Rocca, ci consente di ricordare il blasone e la tradizione di una città che annovera una storia millenaria di primati, sia in campo amministrativo che in quello giuridico, continuando a svolgere, attraverso l’impegno delle sue donne e dei suoi uomini, un ruolo di primo piano nel panorama storico e culturale nazionale».

«Il COA di Trani – ha sottolineato il vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Trani Salvatore Monti – ha voluto coorganizzare questo premio per celebrare una figura che, oltre ad essere il primo avvocato donna nella storia, già nel 500 ha lottato per la parità di genere, riuscendo ad imporsi quale giurista ed avvocato in un momento in cui la toga era ad appannaggio esclusivo degli uomini. Un esempio ed una testimonianza che deve essere tramandata alle nuove generazioni. Il premio ha un respiro nazionale che si propone di premiare le giovani donne avvocate e praticanti che hanno trattato questioni relative alla parità di genere».

«Nel decennale del club – ha dichiarato il presidente del Lions Club Trani ‘Ordinamenta Maris’ Elio Loiodice -, non poteva mancare un evento di grande rilevanza per il territorio. Per l’evento è stata scelta la figura di Giustina Rocca, prima avvocata al mondo e nostra concittadina, per premiare tre giovani avvocate che si sono occupate di “Parità di genere e Violenza sulle donne”. È stata scelta una Commissione Giudicatrice composta da docenti universitari, magistrati e avvocate. Alle partecipanti tutte, che saranno presenti a Trani, il 25 maggio 2024, verranno consegnati due omaggi anche per la sola partecipazione».

«Un’idea nata nel Club Lions Ordinamenta Maris di Trani, insieme al collega Domenico Lamantea – ha sottolineato l’avvocato Alessandro Moscatelli, vicepresidente del Club Lions tranese – per rendere omaggio ad una illustre giurista tranese del XVI secolo e, nel contempo, rilanciare la grande tradizione giuridica del Foro di Trani in cui si amministra giustizia sin dai tempi di Federico II. È una occasione di confronto e di crescita professionale delle giovani praticanti ed avvocate su due tematiche attuali quali la parità di genere e la violenza sulle donne nel nome di Giustina Rocca, riconosciuta prima avvocata al mondo anche dall’U.E. con l’intitolazione della torre più alta della sede della Corte di Giustizia Europea. I premi in palio, d’altronde, costituiscono anche un incentivo ed uno strumento in favore delle più giovani per l’esercizio della professione forense. C’è tempo fino al 31 marzo per il deposito degli elaborati. Trani sarà al centro dell’Avvocatura Italiana per le due giornate del 24 e del 25 maggio 2024 con una serie di eventi collaterali, non solo culturali, il cui cartellone è in fase di allestimento».

Il bando del Premio nazionale si articola in due sezioni: un riconoscimento alla carriera che verrà assegnato in favore di una avvocata o di una giurista particolarmente distintasi nel 2023 che la Commissione Scientifica del concorso, per la prima edizione, ha individuato nella prof. Silvana Sciarra, già Presidente della Corte Costituzionale; e premi in danaro che verranno assegnati ad avvocate o praticanti che redigeranno elaborati concernenti un caso trattato dinanzi all’autorità giudiziaria sulle tematiche della parità di genere o della violenza sulle donne. Possono concorrere al Premio, partecipando al bando, le avvocate, con un’età massima di trentacinque anni, che abbiano conseguito l’abilitazione alla professione forense a partire dal primo gennaio 2016 e siano iscritte in un Albo degli Ordini degli Avvocati in Italia. La possibilità di partecipare al bando è stata estesa anche alle praticanti avvocate under 35. Il bando, pubblicato sul sito dell’Ordine degli avvocati di Trani (https://www.ordineavvocatitrani.it/wp-content/uploads/2024/02/BANDO-DI-CONCORSO-GIUSTINA-ROCCA.pdf), scade alle ore 24.00 del giorno 31.03.2024.

Gli elaborati saranno valutati ad insindacabile giudizio della Commissione scientifica composta dal prof. avv. Aldo Loiodice del Foro di Bari, già professore ordinario di Diritto Costituzionale Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; prof. avv. Armando Regina del Foro di Bari, già docente universitario; dott.ssa Angela Patrizia Tavani, professore associato di Diritto Ecclesiastico Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; dott.ssa Giacinta Serlenga, magistrato T.A.R. Puglia; avv. Antonio Giorgino del Foro di Trani; avv. Costanza Manzi del Foro di Trani. Ai premi in danaro per le prime tre classificate pari ad euro 3.000,00 (tremila/00) per la prima classificata, in euro 2.000,00 (duemila/00) per la seconda ed in euro 1.000,00 (mille/00) per la terza, si aggiungono testi giuridici e abbonamenti gratuiti alla banca dati Giurispedia. Nello specifico, alla prima classificata verrà inoltre riconosciuto un abbonamento di durata annuale alla banca dati giuridica Giurispedia, dotata di intelligenza artificiale (AI), e un anno di pubblicazioni tecniche edite da Edizioni Duepuntozero (circa 12 volumi). Verrà riconosciuto un abbonamento di durata annuale alla banca dati Giurispedia anche alla seconda e terza classificata. Alle prime cento partecipanti al concorso che si registreranno all’evento di Trani, poi, saranno distribuite le credenziali di accesso gratuito a Giurispedia valide per 6 mesi e sarà donata una borsa studio firmata ‘La Fille Des Fleurs’.

La cerimonia della nomina e della premiazione delle vincitrici si terrà il giorno 25 maggio 2024 alle ore 9.30 presso il Palazzo delle Arti Beltrani, in via G. Beltrani 51 a Trani (BT).

Tutte le informazioni aggiornate sulla pagina FB Premio nazionale “Giustina Rocca”.

Giustina Rocca, chi era. Le fonti ci restituiscono Giustina Rocca pronunciare come avvocato del foro di Trani una sentenza arbitrale in presenza del governatore veneto della città, Ludovico Contarini. L’episodio è raccontato nelle pagine del De Iure Patronatusdi Cesare Lambertini, stampato nel 1533. Sappiamo dal trattato che, nel 1500, la nobildonna, dotata di grande ‘auctoritas’ e di grandi conoscenze giuridiche, fu scelta come arbiter in una controversia ereditaria tra due suoi nipoti. Giustina, il giorno 8 aprile 1500, pronunciò in lingua volgare, per farsi comprendere dal folto pubblico di concittadini, la sentenza di tale arbitrato nel palazzo del tribunale di Trani e, per l’ufficio svolto, pretese ed ottenne che le fosse pagata la stessa trigesima di compenso stabilita per gli arbitri uomini.

Donna di indiscusso talento, la Rocca, figlia di Orazio, oratore al Senato di Napoli, e moglie di Giovanni Antonio Palagano, Capitano Regio della città di Trani, trovò nel padre e nel marito due alleati che le permisero di emergere nella professione. Ma fu un caso isolato, dal momento che nel resto d’Italia ed anche d’Europa non era consentito alle donne il patrocinio legale. Trani, nel 1500, era una città ricca, evoluta, attiva nel commercio marittimo e in contatto con il bacino del Mediterraneo, pregna della cultura rinascimentale che rivalutò la figura della donna in molti campi. Secondo quanto ci è stato tramandato, la donna nella sua lunga carriera si occupò anche di questioni diplomatiche, riguardanti soprattutto i rapporti tra la città di Trani e Venezia, fatto che la legò al nome della Serenissima. La sua figura pare abbia ispirato il personaggio di Porzia di Belmonte nell’opera teatrale ‘Il Mercante di Venezia’ (1596-1598) di William Shakespeare. Di Giustina Rocca rimane un epitaffio funebre inciso su una stele scritto in occasione della prematura scomparsa della figlia Cornelia, conservato nel Museo diocesano di Trani. A lei sono state dedicate strade nelle città di Trani e Bari, oltre che la co-intestazione di una scuola media nella sua città. Il suo nome è stato recentemente inserito nel Calendario europeo sulla Parità di genere (Gender equality perpetual calendar) alla data dell’8 aprile (giorno in cui la giurista tranese pronunciò il lodo arbitrale, diventato importante per la parità di genere). Il calendario include personaggi ed eventi, è perpetuo ed esiste in inglese e francese, le due lingue ufficiali del Consiglio d’Europa. La voce è facilmente consultabile al link: https://www.coe.int/en/web/genderequality/gender-equality-perpetual-calendar

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