Piazza Gradenigo, ricorso al Tar contro l’aggiudicazione del concorso di progettazione: si rischiano altri ritardi

A fronte di un parco appena inaugurato (via delle Tufare) e di una piazza riaperta dopo lunghi lavori (via Andria) un’altra piazza tarderà invece a cambiare volto.

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Ci riferiamo a piazza Gradenigo, conosciuta da tutti come piazza Sant’Agostino, che dovrà essere riqualificata all’esito del concorso di progettazione a due gradi bandito dal Comune di Trani.

La procedura era stata aggiudicata con il punteggio di 100 centesimi, a seguito di verbale di chiusura della commissione giudicatrice, al Raggruppamento temporaneo di professionisti formato dall’architetto Fabio Montesano di San Vito sullo Jonio (capogruppo), dall’architetto Antonio Marra, dall’archeologo Marco Di Lieto e dall’ingegnere Wilma Lisa Lombardo.

Ebbene, la seconda delle società ammesse al secondo grado (punteggio 90,96), vale a dire il raggruppamento formato dagli architetti Mauro Traverso e Dodi Moss (capogruppo), Antonio Paolillo e Greta Torsello, ha proposto ricorso contro il Comune di Trani più altri 4 soggetti per l’annullamento, previa sospensione e/o adozione di opportune misure cautelari, rispetto alla determinazione dirigenziale con la quale il capo dell’Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, aveva approvato le risultanze delle operazioni di gara del concorso di progettazione per la riqualificazione di piazza Gradenigo.

Dunque, si passa le aule giudiziarie con il Comune di Trani chiamato a resistere in giudizio, cosa che ha già fatto affidando l’incarico della difesa al suo avvocato, Michele Capurso, responsabile dell’Ufficio legale dell’ente.

Per la cronaca il terzo classificato, con 75,18, era stato il raggruppamento formato dagli architetti Andrea Borghi (capogruppo), Piera Bongiorni e Alberto Becherini, ingegnere Ylenia Mazza, archeologo Alessandro Neri e geometra Paolo Capristo.

Al primo grado del concorso erano pervenuti sei progetti, soltanto la metà dei quali era stata ammessa al secondo grado.

Il presidente della commissione giudicatrice è stato il dirigente dell’Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri. I componenti comunali erano Francesco Gianferrini (dirigente dell’Area urbanistica) e Francesco Patruno (posizione organizzativa della stessa). Per l’Ordine degli architetti c’era Andrea Roselli e per quello degli ingegneri Concetta Lanotte.

Il costo stimato per la realizzazione dell’opera, partendo da un finanziamento di 500.000 euro, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di 339.900 euro al netto di Iva. Il bando per i lavori si sarebbe dovuto emanare entro 60 giorni dalla proclamazione del vincitore, avvenuta il 27 gennaio 2022, ma il ricorso al Tar del secondo classificato farà slittare non poco i tempi.

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