Omicidio-suicidio di Trani, giovedì l’autopsia sui corpi della coppia

Alle 16:30 di ieri la villa di via San Luca dell’omicidio-suicidio rispettivamente di Teresa Di Tondo (44 anni) e Massimo Petrelli (52), coniugi, era ancora presidiata dai Carabinieri. L’immobile è stato posto sotto sequestro ed i militari stavano ancora procedendo ai rilievi nell’ambito di un’indagine tempestivamente aperta che, in realtà, altrettanto rapidamente dovrebbe essere chiusa, giuridicamente parlando: infatti, il responsabile dell’omicidio si è poi tolto la vita e dunque si sancirà la non procedibilità per morte del reo.

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L’arma del delitto è stata ritrovata ed è un coltello da cucina che ha inferto quattro ferite alla donna. L’uomo, secondo quanto confermato dagli inquirenti, si è poi impiccato ad un albero nel giardino della villa. La Procura ieri mattina ha disposto l’autopsia su entrambi i corpi: si terrà giovedì prossimo presso l’Istituto di medicina legale di Bari.

Pochi i dubbi in merito alla dinamica dei fatti e, soprattutto, alla circostanza per cui quello che si è verificato nella serata di domenica sia stata una tragedia imprevedibile, perché nulla nel passato della coppia lasciava presagire quello che poi è accaduto: la relazione fra i due risultava essere stabile e serena.

È anche vero peraltro, sempre secondo quanto si apprende da fonti di Procura, che l’uomo lo scorso anno aveva ricevuto un trattamento sanitario obbligatorio per motivi che, però, non è ancora dato conoscere.

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