Oasi 2, scatta l’Operazione "Ceiba"

Terzi in Italia, praticamente pionieri. La Comunità "Oasi 2", nel suo tredicesimo anno di attività, sta per avviare l’ennesimo impegnativo (e soprattutto innovativo) progetto: si chiama "Ceiba" una comunità per minori svantaggiati da 0 a 5 anni. Nel resto del Paese esistono solo altre due realtà di questo tipo, a testimonianza della difficoltà del lavoro che attende i volontari dell’associazione.La caratteristica precipua di tale centro è che in sole 24 ore potrà accogliere, da tutta Italia, un bambino in difficoltà inserendolo in una dimensione piccola, accogliente, familiare. Non il classico grande istituto o orfanotrofio, insomma: all’istituenda comunità porte aperte, fraternamente, a piccole vittime di maltrattamenti o abusi, a figli di tossicodipendenti e/o sieropositivi, bambini nati in astinenza, figli non riconosciuti o allontanati dai genitori su disposizione della Magistratura competente. In una parola, bambini socialmente svantaggiati e a rischio ai quali – aspetto importantissimo – l’Oasi 2 potrà dare accoglienza immediata nelle more dell’espletamento di tutte le pratiche previste per legge. È proprio qui, infatti, la peculiarità di questa comunità nascente: prima accogliere il bambino e dargli tutto il conforto possibile, poi curare l’aspetto burocratico della sua vicenda.Nulla quindi potrà mancare a questi ragazzi sfortunati, anzi l’Oasi 2 è pronta a mettere a loro disposizione, 24 ore su 24, uno staff di operatori volontari qualificati che si prendano cura con amore dei piccoli ospiti.Tuttavia, perchè quest’iniziativa possa almeno partire senza contraccolpi, L’Oasi 2 ha avviato una grossa campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza e a quanti, in ogni caso, vogliano sentirsi in qualsiasi misura coinvolti dal problema: «Non nascondo che servono fondi per l’investimento iniziale – dice la presidente dell’Oasi 2 Mariella Capobianco – perchè non vi è in merito alcun finanziamento dell’Unione Europea o della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Di certo, una volta avviata la comunità, potremo usufruire delle rette per i ragazzi che saranno a carico degli Enti Pubblici, ma il vero problema sarà proprio partire, rendendo la sede (ancora da individuare in una rosa di "papabili", n.d.r.) immediatamente conforme alla legge e soprattutto funzionale alle esigenze di una comunità di questo tipo. Faccio quindi appello – conclude la Capobianco – alla sensibilità di una cittadinanza che già in passato ha dimostrato di apprezzare e sostenere il nostro impegno nel sociale: quel che chiediamo è un gesto di disponibilità per far fronte alle esigenze immediate della nascente comunità infantile. Successivamente, posso assicurarlo, la stessa comunità potrà andare avanti da sola con le sue forze».Il primo passo concreto per il finanziamento del progetto si è compiuto con la recente "Serata di Solidarietà" tenutasi presso il Teatro Impero. In occasione del Concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari (del quale si parla in altro spazio) si sono raccolti fondi per l’inizio del sovvenzionamento di "Ceiba". È stata la prima piccola goccia, perchè il budget per l’avvio del progetto si presenta particolarmente elevato: la stima, infatti, è di circa 400 milioni (casa, arredi, attrezzature speciali, giochi, personale). Tuttavia, se il buon giorno si vede dal mattino, la "sensibilità" mostrata dagli invitati al concerto fa sperare che davvero l’Oasi 2 possa rispettare i previsti tempi di realizzazione: avviare la costituzione di "Ceiba" entro la fine del 1999 avendo raccolto almeno una somma tale da permettere gli investimenti necessari per casa, lavori e arredi.«Ceiba – si legge nella brossure di presentazione a cura dell’Oasi 2 – è, nella mitologia Maya, l’albero sacro che, affondando le sue radici nella terra e proiettando i suoi rami nel cielo, unisce i piccoli del mondo in un abbraccio di solidarietà e libertà. Diamo a Ceiba la possibilità di crescere: col nostro impegno e la Vostra generosità».

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