Nuovo fitto casa, a Trani saranno disponibili 1.400.000 euro. A breve il bando

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Sarà di poco inferiore a 1.400.000 euro il plafond del «fitto casa» 2021 riferito ai canoni di locazione 2019. È quanto emerge dalla delibera con cui la giunta comunale ha preso atto del finanziamento già accordato dalla giunta regionale in favore di tutti i comuni pugliesi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione dell’anno 2019.

Da Bari sono state già approvate le due determinazioni dirigenziali con le quali si sono stanziate le relative somme. In particolare, per il vero e proprio fitto casa, la giunta regionale ha impegnato oltre 15 milioni e mezzo di euro, destinando al Comune di Trani un contributo di 725.700 euro.

Vi è poi un ulteriore stanziamento complessivo, di 3.600.000 euro, derivanti dal fondo per gli inquilini morosi incolpevoli, ed in questo caso la Regione ha destinato al Comune di Trani un contributo di 98.500 euro.

Di conseguenza Palazzo di città si ritrova 824.000 assegnati direttamente dalla Regione Puglia. A questi poi, secondo quanto ha approvato l’esecutivo, il Comune di Trani aggiungerà come suo cofinanziamento 145.000 euro, che saranno utili alla determinazione di una premialità regionale stimata in 400.000 euro: da qui la somma complessiva di 1.369.000 euro, che dovrebbe rappresentare il plafond da dividere fra tutti gli aventi diritto.

Lo scorso anno tale importo finale fu superiore, ed esattamente pari a 1.422.000 poiché Trani aveva delle economie comunali della morosità incolpevole di 63.000, che però ha terminato di utilizzare proprio con il procedimento dello scorso anno.

L’ultimo fitto casa, quello del 2020 sul 2018, è stato riconosciuto a 1479 cittadini ammessi al beneficio, con appena 74 domande escluse: una platea in crescente aumento considerando che l’anno precedente i beneficiari erano stati 1320 e quest’anno si sfonderà facilmente il muro psicologico dei 1500 aventi diritto.

A questo punto la palla passa al dirigente del settore dei servizi sociali, Alessandro Attolico, che dovrà emanare il bando per l’accesso al contributo da parte di ciascun cittadino.

Le risultanze della procedura ad evidenza pubblica, complete di tutti i dati e della documentazione probatoria, dovranno poi essere trasmesse alla Regione Puglia per la vera e propria erogazione dei fondi.

Il contributo che il Comune dovrà liquidare a ciascun cittadino beneficiario deve essere pari ad almeno una mensilità del canone di locazione.