Nenna (La Trani che vogliamo): «Non è con i proclami che si raggiungono le mete»

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Dilettanti allo sbaraglio. È questo il giudizio quasi unanime sull’operato dell’amministrazione comunale che non viene solo dall’ambito politico, ma quel che più conta, dalla gente comune.

Il sindaco, approfittando di una lunga campagna elettorale tutta e solo per lui, favorita dalla pandemia, ha lanciato proclami a iosa. Di tutti nessuno è andato buon fine, a partire dalla raccolta differenziata dei rifiuti, il cui inizio è stato…differenziato più volte nel tempo tant’è che oggi si parla di settembre, per non toccare il doloroso tasto delle strade da asfaltare (rappezzi qua e là e per giunta con le buche coperte in parte che si ripropongono alla prima acqua), o ultimo, ma tralasciando tutte le altre bufale, lo spostamento del mercato settimanale. Una decisione, quella di portare le bancarelle in via Falcone che ha dell’assurdo. E il giorno del suo avvio lo si è visto nel caos che si è venuto a creare. Caos che fortunatamente non si è tramutato in tragedia se solo qualcuno avesse avuto bisogno di cure urgenti impedendo agli operatori sanitari di poter giungere in tempo.

Non è questa la Trani che vogliamo. Non è così che si lavora per il rinnovamento della città. Non è questa la soluzione dei mali che affliggono Trani. Non è con i proclami che si raggiungono le mete. I tanti proclami non sono altro che parole, parole, soltanto parole, come cantava la grande Mina. Occorrono i fatti. Ma non quelli che ci vengono propinati ogni giorno con i soldi pubblici gettati al vento per faraoniche convenzioni senza che ne rivenga un utile veramente tale.

Cosimo Nenna, segretario movimento politico "La Trani che vogliamo"

 

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