Muraglione della villa comunale di Trani a rischio: scatta il divieto di balneazione nella zona sottostante

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Il muro di contenimento della villa comunale da tempo è in uno stato di sempre più avanzato degrado. Nell’attesa dei necessari lavori di ripascimento di quella zona, prima, e restauro conservativo del rivestimento murario stesso, poi, inevitabili appaiono i provvedimenti cautelativi emanati dalla pubblica amministrazione.

Infatti il dirigente dell’Area urbanistica, Francesco Gianferrini, con relativa ordinanza, ha disposto il divieto di sosta e transito sulla area demaniale posta sotto il muro della villa comunale compresa tra lo stabilimento balneare Acquae (ex lido Bella Venezia) e la fortificazione della villa comunale posta nel punto più a nord della stessa.

Era stata la Capitaneria di Porto di Barletta, lo scorso 21 febbraio, ad informare la civica amministrazione (peraltro perfettamente a conoscenza del problema da anni) della presenza di sgrottamenti alla base del muro di contenimento della villa comunale a contatto con la battigia.

Tanto che il 27 febbraio, con apposita ordinanza, la stessa autorità marittima aveva interdetto alla navigazione e balneazione lo specchio acqueo antistante quel muro di contenimento per una distanza di 30 metri dalla linea di riva.

Il dirigente ha verificato e confermato che «esiste un pericolo per la pubblica incolumità per chi dovesse transitare o sostare su quel tratto di area demaniale compreso fra la base del muro e la linea di Riva».

Pertanto, poiché al Comune è conferito l’esercizio di tutte le funzioni amministrative relative alla materia di demanio marittimo, ha così emanato l’ordinanza, allegandovi il relativo prospetto planimetrico dell’area interdetta.

Peraltro, proprio in corrispondenza del limite oltre il quale non si può andare, nell’area demaniale marittima denominata «Vittoria grande», lungo il rivestimento murario della fortificazione sono stati posizionati due segnali a bandiera che indicano chiaramente l’inizio della zona interdetta.

I bagnanti si mantengono rigorosamente al di qua del limite disposto ma è anche vero che, secondo quanto alcuni di loro riferiscono, oltre quei segnali (e quindi nell’aria proibita) ci vanno persone che, soprattutto la mattina presto, trascorrono ore pescando.

Nel frattempo si attendono i lavori di ripascimento e quelli successivi per il restauro conservativo del muraglione, ormai profondamente deteriorato.

I primi, che riguardano la rigenerazione di quattro porzioni del litorale comunale, compresa quella coincidente con il compromesso muraglione sottostante la villa comunale, saranno a cura della ditta Claudio Favellato, di Isernia, per l’importo di 991.760 euro, avendo proposto un ribasso del 7,52 per cento rispetto all’importo a base d’asta, di 1.072.000 euro.

Solo all’esito di questi, poiché a quel punto di sarà una base d’appoggio su cui lavorare, si potrà procedere al restauro, consolidamento e risanamento conservativo della porzione interessata ormai da anni dal sempre più consistente distacco dei paramenti.

In prospettiva di tali lavori l’Ufficio tecnico ha già affidato il servizio di ingegneria e architettura, relativo allo studio di fattibilità tecnico economica dell’intervento, all’ingegnere Michele Cappiello, di Altamura, per un importo di 13.700 euro, Iva compresa.

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