Mimesis e i racconti sul cibo di Stefania De Toma: buona la prima. Video

La storia dell’uomo e la storia del cibo sono strettamente intrecciate e si sviluppano insieme nel corso dei millenni, il cibo è fondamentale per la sopravvivenza ed ha influenzato l’umanità in tutti gli aspetti della vita: l’evoluzione biologica, la cultura, la società e l’economia; non è solo una necessità biologica, ma il cibo è anche una forma di espressione culturale perchè le tradizioni culinarie, le ricette, i rituali legati al cibo le ritroviamo in letteratura, nell’arte e nella musica dove riflettono le credenze, i valori e la storia di un popolo dove svolgono un ruolo cruciale nei momenti di incontro e celebrazione, feste, matrimoni e rituali religiosi. Queste sono state le premesse di un coinvolgente monologo che ha visto protagonista Stefania De Toma che, dismessi i panni di giornalista e di guida turistica, da appassionata gastronauta sul palco del teatro Mimesis, è stata la sua prima volta a Trani, ha portato i racconti sul cibo attraverso i quali, con gusto e sana lentezza, ha dimostrato che si può percorre la storia dell’umanità. “Dalla mela di Eva al baccalà di Robinson Crusoe” è stato il titolo del primo dei tre appuntamenti di una rassegna teatrale che dal titolo prometteva già bene: “Tra il serio e …l’aceto: storie intorno al cibo” che continuerà con “Federico e il fagiano: la cucina alla corte dello Stupor Mundi” programmato per giovedì 14 marzo e “A tavola…Pitagorica: banchettar con i filosofi dall’antica Grecia in poi” che concluderà giovedì 04 aprile una rassegna già proposta in passato tra la Svizzera e la Toscana.

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Il video servizio di Tonino Lacalamita

Stefania De Toma al Teatro Mimesis, la comunità tranese dovrebbe essere grata alla omonima associazione ed al suo mentore Marco Pilone per la abnegazione artistica che continua a mantenere vivo l’interesse per le tavole di un vero palcoscenico, è riuscita grazie alle parole, ai toni usati, alla postura ed alla sua gestualità a dare forma e sostanza ai contenuti proposti , è riuscita, Stefania, nell’intento di elevare il cibo a narratore silenzioso ma potente della storia dell’uomo, le sue narrazioni storico letterarie, intrigante il riferimento a Dante, interessanti curiosità, l’origine della coltivazione dell’olio in Puglia non era conosciuta dai più presenti ed i racconti di vita familiare, emozionante la storia legata al bisnonno che “emigra” fino a Como con il suo carico di vino invenduto e lancia, suo malgrado, il “trani a go go”, il tutto inframezzato da ottime scelte musicali, sono piaciute al pubblico.

Stefania De Toma è riuscita, brava in questo, nell’intento di dimostrare come attraverso la poesia, molto bella la recitazione della lirica “I limoni” di Eugenio Montale, si possano evocare vivide immagini sensoriali del cibo, trasportando il pubblico in un mondo di sapori, odori, colori e consistenze e come attraverso il racconto si possa sollecitare quella memoria nostalgica, che va protetta e tramandata, legata al cibo che irrimediabilmente evoca ricordi ed associazioni emotive legate all’infanzia, alla famiglia, alle tradizioni e ai momenti speciali della vita, ma che bello il ricordo di sua nonna evocata attraverso la voglia di Stefania di imparare l’arte di fare i cappelletti pugliesi e ricordarla nel momento in cui “rigira la pasta sull’unghia”. Una citazione finale merita Silvia Nenna, amica da sempre di Stefania con cui ha condiviso tante esperienze di sviluppo culturale nella città di Matera, le sue parole di presentazione non sono state quel banale endorsement che forse qualcuno si aspettava, ma la conferma di come sia importante l’amicizia tra le persone: ha parlato con il cuore e questo è arrivato.

Per i prossimi appuntamenti: Teatro Mimesis, via Pietro Palagano, 53 – Trani – Ingresso con contributo volontario – Posti limitati, poltrone assegnate in ordine di prenotazione obbligatoria al n. 346 825 9618 – Porta ore 20.00 – inizio ore 20.30 .

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