Mimesis cresce col dialetto

Meritato successo per la compagnia teatrale Mimesis, impegnata nella commedia brillante in due atti "La Forteune de Scazzette". Il regista Marco Pilone, talento nostrano che migliora col tempo nell’organizzazione e "gestione" dei suoi attori, ha messo su un’opera leggera e piacevole che scorre agevolmente, soprattutto nel secondo atto, snodandosi fra le traversie di una famiglia, ancor meglio di un capofamiglia, invasato dalla mania del gioco (lotto, totogol, superenalotto). Ma di questo si è già detto in uno degli scorsi numeri del Giornale di Trani. Stavolta è guisto dare ampio risalto ai meriti degli attori: una spanna di tutti, il protagonista. Questo "Pino Fusco – Scazzette" davvero bravo; colpisce per padronanza e disinvoltura, espressioni azzeccatissime al ruolo, rispetto dei tempi, insomma, un trionfo nel campo del vernacolo locale. Fusco si muove da attore consumato ed esperto. Meriterebbe, magari sempre attraverso Mimesis, "piazze" teatrali più importanti. Io gli affiderei una sit-com televisiva, visto che vanno tanto di moda. In queste ultime vediamo recitare attori-cani-volgari e patetici che magari guadagnano pure un sacco di soldi. E il nostro Fusco? Qualcuno lo proponga o lo metta in evidenza. Il discorso vale in gran parte anche per Anna Cormio, la moglie, nella commedia. Anche lei si cala perfettamente nei panni del personaggio, ha espressione e intuizione eccellenti ma a volte eccede un pò troppo nella sguaiataggine, conforme al personaggio, siamo d’accordo, ma spesso troppo sopra le righe. Gli altri attori sanno ricreare molto bene, anche per merito del regista, le atmosfere di una Trani Piccolo-Borghese, persa nei sogni di vincite miliardarie e "impantanata" in una scaramanzia ossessiva. (Confronta "Ce dicene l’ cchert").Fra gli altri c’era curiosità per Onofrio De Magis, debuttante, credo. Bravo ma deve lavorare tantissimo e seguire i consigli di Pilone. Le doti ci sono ma vanno coltivate col tempo. Da Beatrice Chieppa una conferma: sa stare sul palcoscenico e si dimostra pronta a qualsiasi ruolo. Si è sentita la mancanza di Giustina Buonomo, forse non a suo agio col vernacolo, ma lei deve esserci sempre, perchè sa far divertire il pubblico.La stagione teatrale tranese è intanto proseguita con Michele Mirabella in "Blu cielo con Luna" e Luigi De Filippo in "L’amico di papà".Male, malissimo il primo in un’accozzaglia disordinata, senza nè capo nè coda di idee, ricordi, lezioni di latino e di pronuncia, attacchi a fantasmi, in uno spettacolo troppo politicizzato, di "Blu cielo"… salviamo solo le accuse contro il degrado di Bari, culminato nel rogo del Petruzzelli. De Filippo lavora sul solito canovaccio. Un onesto spettacolo divertente, ripreso da Scarpetta che soddisfa il pubblico e scaccia i cattivi pensieri.

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