Merra (Azione): «Autogol celebrare villa nello stato in cui si trova»

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Mentre risuona forte  l’eco dell’ultimo consiglio comunale per il botta e risposta tra amet e amministrazione comunale a causa della concessione ai privati della darsena e per i 600 mila euro per la disabilità, c’è da stendere un velo piccolo anche sulla villa comunale un polmone verde ridotto ad un cantiere in abbandono dove perfino le tartarughe nella vasca della fontana stanno tentando di scappare in cerca di acqua fresca e pulita e di cibo per mangiare.
Una disamina che mi vedo costretta a fare dopo le numerose richieste di intervento che i cittadini mi hanno rivolto  in qualità di ex assessore al verde pubblico e vice segretario di Azione Trani.
Insieme a loro mi sono recata in villa e la voglia di gridare è stata irrefrenabile.
Sono passati tre anni da quando il sindaco “sorridendo” annunciò ai cittadini che sarebbero potuti scendere dall’acquario per arrivare su una spiaggia di ciottoli sotto un muraglione ripristinato.
Ci ha riprovato anche l’anno scorso, ma della spiaggia “dinamica” nemmeno l’ombra, solo alghe putride e maleodoranti; un muraglione che continua a sgretolarsi e a cadere a pezzi; l’acquario ricoperto di polvere edilizia grida vendetta come del resto l’insegna “mini acquario” in mezzo al verde incolto; un cantiere abbandonato con transenne e materiale di risulta sparso ovunque.
A proposito  che fine ha fatto il finanziamento ministeriale e regionale di 1,5 milioni di euro per la realizzazione di interventi di rilancio costiero?
Un rilancio fatto di degrado, di aiuole incolte e piene di erbacce, di panchine arrugginite, palme sovraccariche, cespugli secchi e l’orologio all’ingresso fermo e malridotto e con le poche e temerarie tartarughe in via di fuga sono spariti anche i pesci rossi.

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A mio avviso, caro sindaco e assessore al verde, oggi non vi resta che “piangere”, altro che “sorridere” nel vedere il duro colpo inferto alla villa comunale, un tempo autentico giardino sul mare con aiuole ben curate e ricche di fiori e piante di ogni specie che riempivano l’aria di un profumo inebriante.
E senza vergogna avete avuto perfino il coraggio di festeggiare con una iniziativa i suoi duecento anni che ahimè dimostra tutti.
La stessa vergogna che non avete avuto a “cantarvela di santa ragione” e con basso stile per la questione darsena.
Forse avete deciso di privatizzare anche la villa comunale come il resto della Città

Raffaella Merra, vicesegretario Azione Trani

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