Meloni a Trani attacca il centrosinistra e spinge Lima: «Poniamo fine quindici anni di disastri con passione, esperienza e militanza»

0
pubblicità

Il centrodestra, con Fratelli d’Italia, prova a scardinare il centrosinistra a Trani, dopo cinque anni amministrazione Bottaro, ma soprattutto in Puglia, dopo quindici anni fra Vendola ed Emiliano: quali sono le prospettive e le possibilità reali? Ne ha parlato ieri il segretario politico nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo a Trani, in piazza Tiepolo, a sostegno della campagna elettorale di Filiberto Palumbo, della sua lista e di Raimondo Lima, candidato ad entrambi i consigli.

«e possibilità reali sono assolutamente di una vittoria che è alla portata – risponde Meloni -. Le campagne elettorali servono per essere combattute, però l’entusiasmo che stiamo trovando ovunque in Puglia, ed anche qui a Trani, lasciano ben sperare. Io credo che i risultati della sinistra di questi anni, in una città come questa, siano sotto gli occhi di tutti: quindici anni fa qui c’era un ospedale che aveva 141 posti letto e adesso non c’è più, non c’è uno sviluppo del porto turistico, non c’è sostegno alle attività produttive, non c’è aiuto al turismo in una delle città più belle del mondo, l’agricoltura è stata totalmente abbandonata e questi sono i risultati di una sinistra che a un certo punto ha smesso di governare preferendo dedicarsi alla gestione del potere. Del resto, questa campagna elettorale lo racconta lungamente con le promesse di assunzione, i concorsi indetti a tre settimane dal voto e i santini elettorali che Lopalco manda ai malati oncologici: una campagna elettorale brutta di una coalizione che sa di non poter vantare dei risultati e quindi ha bisogno di trovare strumenti diversi».

Quanto a alla lista di Fratelli d’Italia e Lima, «Raimondo Io conosco da tanti anni ed è una persona che ha fatto un lunghissimo percorso – pone in risalto Meloni – e conferma il valore di chi si spende nella militanza politica in un tempo nel quale ci siamo ritrovati i passanti e li abbiamo messi a fare i ministri pensando che potesse funzionare, ma poi ci siamo accorti non era così. Penso allora che la competenza, la militanza, l’esperienza facciano la loro parte, le liste di Fratelli d’Italia sono tutte fatte così e questo vale per Raimondo e vale per tutti i candidati di un partito fatto di tante persone che credono e si spendono in qualcosa».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui