L’Università di Foggia strizza l’occhio a Trani: dai «Dialoghi» la spinta per una o più facoltà umanistiche in città

Dai Dialoghi di Trani appena conclusi arriva quello che appare molto più che uno spunto in vista dell’istituzione di una o più facoltà universitarie a Trani. Se n’è parlato nell’ambito di uno degli incontri del festival organizzato dall’associazione La Maria del porto, e segnatamente in quello tenutosi presso la biblioteca comunale alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università di Foggia, Pierpaolo Limone.

Nello stesso ateneo lavora, in qualità di docente di Lingua e letteratura tedesca, Lucia Perrone Capano, presidente dell’Associazione la Maria del porto, e così si è formata una sinergia che, qualora le istituzioni raccolgano l’input, potrebbe davvero sortire risultati importanti.

«Noi attraiamo eccellenze e le portiamo sul territorio – spiega Limone – alla politica il compito di dare concretezza al nostro progetto». «Si sta già lavorando per un polo universitario medico ad Andria – ricorda a sua volta Perrone Capano, ma credo che a Trani, grazie alla sua vocazione fortemente culturale, si possa puntare ad uno umanistico».

Tale prospettiva costituirebbe una controtendenza rispetto alla cosiddetta “fuga dei cervelli”. «Abbiamo delle professionalità importanti e bisogna tenerle con noi – sottolinea Perrone Capano – e non ripetiamo la solita, stanca formula dei nostri talenti che vanno all’estero: noi dobbiamo attrarne altri come avviene all’estero, così che alcuni vanno via ed altri vengono. Dobbiamo diventare motori di attrazione per il territorio, la medicina è sicuramente un pilastro ma i beni culturali e le materie umanistiche lo sono altrettanto».

Intanto l’edizione 2022 dei Dialoghi di Trani avrà per tema «Convivere», scelto nel solco del progetto di Trani Capitale italiana della cultura 2022. La candidatura della città non è andata a buon fine, ma la convivenza di religioni, etnie e pensieri diversi sarà mutuata nella prossima edizione del festival.