Le novità: libri gratuiti, trasporto e "polo professionale"

L’insediamento della nuova Amministrazione Comunale è coinciso con l’estensione dell’obbligo scolastico al primo anno di scuola superiore. Questa novità legislativa ha comportato, inevitabilmente, un’attività di monitoraggio "a monte" necessariamente più estesa che nel passato. Franco Caffarella, assessore alla Pubblica Istruzione, ha così iniziato già da luglio un "giro di consultazioni" con direttori didattici e presidi, anche delle superiori, per una conoscenza sempre più approfondita dei problemi. Proprio a proposito delle superiori, è rilevante il ruolo svolto dal Comune nella tormentata vicenda del trasferimento dell’Ipsia femminile dal fatiscente plesso di via Pedaggio Santa Chiara alla struttura delle Suore Ventura in via Stendardi. La questione, che è di stretta competenza della Provincia, rischiava di giungere ad un binario morto, ma le pressioni della Civica Amministrazione, che ha recepito le giuste lamentele del preside Nunzio De Vanna, hanno fatto sì che proprio in questi giorni si sia effettuato il sopralluogo dell’assessore provinciale al ramo Elio Cuomo, insieme con i responsabili dell’Ufficio Tecnico barese, al plesso di via Stendardi. Le studentesse, dunque, dovrebbero sopportare ancora per poco i sacrifici di lavorare in una sede obsoleta, angusta e senza palestra. La firma dello schema di convenzione e qualche lavoro di messa a punto dovrebbero avvenire in tempi brevi.La svolta istituzionale dell’estensione dell’obbligo al primo anno di superiore si riscontra in una nuova iniziativa messa a punto dall’Assessorato alla P.I. Il Comune, infatti, recependo il relativo schema di decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha disposto la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo a favore di alunni frequentanti le scuole medie e superiori, provenienti da famiglie con una particolare situazione economica. Potranno usufruire di tali agevolazioni, in particolare, famiglie dal reddito non superiore a 30 milioni annui. L’ufficio PI provvederà a stilare le graduatorie sulla base dei redditi denunciati, non mancando di procedere a controlli e verifiche a campione, trattandosi di autocertificazioni. Il termine perentorio entro il quale si potranno presentare le domande è il 30 settembre. Subito dopo questa data si determineranno le graduatorie. Il budget previsto è di 260 milioni. Gli insegnanti avranno la compiacenza di non pretendere dagli alunni i libri di testo prima dei tempi previsti: i contributi non saranno "risarcitori", ma consistenti in buoni da consegnare direttamente al gestore della cartolibreria.Si potrebbe cambiare registro anche nel settore del trasposto scolastico. Dopo una serie di conferenze di servizio con direttori, presidi e responsabili dell’Amet, l’orientamento dell’Amministrazione è che ciascuna scuola abbia il suo bus. La Giunta ha già deliberato in tal senso, ed ora il provvedimento sarà portato in consiglio comunale per l’impegno di spesa, che non varierà rispetto allo scorso anno, nonostante il previsto potenziamento del servizio: Baldassarre, Ipssct di Bisceglie (per alunni disabili), Padri Rogazionisti e Petronelli (per i rientri pomeridiani) saranno aggregate alle altre scuole già regolarmente servite dall’Amet.La convenzione con l’Azienda di piazza Plebiscito prevede anche un’altra interessante novità: un "bonus" di quattro corse (ciascuna con due insegnanti e 36 alunni a bordo) per poter effettuare gite istruttive a Trani e nel circondario. Anche il trasporto per i Giochi della Gioventù, previsto a parte, sarà gratuito.Il trasporto e l’assistenza scolastica a favore degli alunni portatori di handicap non correrà più rischi. L’Asl, che ha annunciato di dismettere tale servizio, lo eserciterà ancora per pochi giorni, ma intanto già si sta procedendo ad un corso di formazione al quale stanno prendendo parte dieci unità lavorative socialmente utili. Questi stessi lavoratori costruiranno ad una cooperativa stabile. Il servizio di vigilanza fuori delle scuole, invece, sarà a cura di anziani e invalidi fino al 50 per cento. Sempre in favore dei disabili, è allo studio un servizio "extra-scuola" per favorirne la pratica sportiva e l’accesso a pubblici spettacoli anche in orari e giorni non scolastici, domenica compresa.Trani scolastica, infine, si appresta diventare "polo professionale". È quasi pronto, infatti, un accordo con l’Assessorato alla PI di Bisceglie e con il Distretto Scolastico Trani-Bisceglie per la definizione di un Piano di Dimensionamento Scolastico Provinciale che abbia sede a Trani ed accorpi sotto un’unica gestione l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici di piazza Plebiscito, la sua sede staccata di Bisceglie e, sempre di Bisceglie, l’Ipsiam (attività marinare). Le succitate parti hanno anche allo studio almeno tre significative iniziative congiunte: un progetto di educazione alla salute e monitoraggio sulle abitudini dei giovani; un laboratorio per il recupero di antichi mestieri e tradizioni; un laboratorio d’arte cinematografica, teatrale e fiction televisiva.

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