Le «Armonie per la Pace» dell’orchestra sinfonica di Kharkiv a Palazzo Beltrani

Tredici musiciste ucraine per supportare i filarmonici del teatro raso al suolo nel conflitto russo-ucraino. Un concerto molto bello che ha portato in sé, nota dopo nota, il messaggio di pace e solidarietà al popolo ucraino, la certezza di come la musica sia davvero quel linguaggio universale per eccellenza che supera confini ogni divisione.

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Nella suggestiva Corte Davide Santorsola di Palazzo Beltrani a Trani, l’Orchestra Sinfonica di Kharkiv ha incarnato appieno questo assunto in una serata di forte valore culturale e umano, con un pubblico sensibile, appassionato che ha apprezzato il programma del concerto sinfonico di solidarietà “Armonie per la Pace” organizzato, in collaborazione con il Comune di Trani, presente l’Assessora Francesca Zitoli, dall’Associazione Società Ideale di Bari il cui Presidente Franco Godono ha dichiarato come sia importante: «Contrapporre la bellezza della musica agli orrori di un conflitto e cercare di supportare concretamente un popolo che da più di sei mesi convive con una sanguinosa guerra: questo è ciò che si prefigge la serie di concerti in giro per l’Italia».

Si sono esibite tredici straordinarie musiciste ucraine, costrette ad una fuga precipitosa dal loro Paese, che hanno interpreteranno brani del compositore ucraino Myroslav Skoryk, ma anche di Mozart, Albinoni, Elgar, Vivaldi e Piazzolla, con la presenza in scena ad impreziosire oltremodo la qualità del concerto il M° Francesco Di Rosa, considerato uno dei migliori oboisti del panorama internazionale, attualmente primo oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Il ricavato del concerto sarà devoluto ai musicisti della Filarmonica del teatro della martoriata città di Kharkiv, privati del loro lavoro a causa della guerra. Un concerto non ha il potere di fermare una guerra, ma ha la capacità di unire i popoli nella fratellanza e nella solidarietà, nel segno della grande musica.

Nel video servizio le interviste alla violoncellista ucraina Natalia Cuczencov, Franco Godono, Francesco Di Rosa e Francesca Zitoli.

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