La variante inglese

No. Basta parlare di Covid. Anche se da noi in Italia e da poco in Puglia, dopo aver avuto la nostra versione sdoganata a inizio 2020, nel giro di meno di un anno sono arrivati già i nuovi aggiornamenti da installare. C’è la variante nigeriana, brasiliana, scozzese, e naturalmente non poteva mancare la più importante: la variante inglese. Sembra di essere in una sala da thè quando devi scegliere fra infusi e tisane.

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La variante inglese non poteva non essere la nostra preferita, data la velocità con la quale ci stiamo anglicizzando. Un paese con otto mila km di costa non può non essere aperto a nuove influenze e accogliere incuriosito nuovi usi della lingua. Ma noi ci facciamo prendere dall’entusiasmo come sempre. Cosi i francesi, campanilisti, scrivono sull’ordinateur, trascinano il souris e creano una planification per il travail intelligent. Ancora oggi nel 2021.

Noi italiani scriviamo sul personal computer trascinando il mouse e creiamo un planning per il lavoro in smart working. Facciamo un briefing in un bed and breakfast, ascoltiamo le breaking news prima di un po’ di jogging col personal trainer. Parlare in italiano corrente e usare una frase senza avere almeno un termine preso dall’inglese è diventato quasi impossibile. Se ci aggiungiamo l’ape in centro (che io pensavo fosse un tre ruote più agile ad affrontare il traffico del centro città, e non un aperitivo), un deca per comprare le siga e l’hangover post drink, diventa assai difficile.

Tvb, cmq sia, anke xke non posso fare altro che <3, più che una frase dolce e romantica sembra il codice di sblocco di una testata nucleare durante la guerra fredda. Tra linguaggio social, import di termini oltremanica e acronimi, quando scrivo queste cose mi sento vecchio, quasi un boomer pur non avendone l’età. Poi pensi agli errori quotidiani sui quotidiani, o agli scritti per esame da avvocato che in alcuni casi sembrano temi da primo anno di scuola superiore, e ti rendi conto che con qualche LOL in meno, misurando i KTM (e non parlo della Kronreif und Trunkenpolz, Mattighofen, azienda austriaca costruttrice di bellissime moto, ma di una tipica espressione colorita pugliese) e gli imbarazzanti RIP, forse preserveremo l’italiano scritto e parlato. Kiss.

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